Aggiornato il 12-4-2004 (!!!)
Glossario di noi giovani
Ho cercato di raccogliere qui quante piu' parole tipiche delle città
che mi circondano: tenterò dunque di esplorare modi di dire delle
varie Ferrara, Bologna, Forlì, Rimini... Siete quanto mai pregati
di spedirmi (se emilio-romagnoli) parole che non ho incluso!
Un particolare ringraziamento ai collaboratori che mi hanno fornito
termini nuovi e correzioni: Stefano
Giovannini, Maurizio
Guerra,
Andrea Fabrizi, Riccardo Bellosi, Bruno Donati,Leonardo
Avella, Dr. Nick, Francesco
Cortesi,... Se volete contribuire anche voi all'opera... scrivetemi!!!
A bòmba /a
'bòmba/ · molto: ne so a bomba,
ne so a pacchi.
A bùco /a 'bùco/ ·
veloce, forte: andare a buco, andare forte.
A bùsso /a 'bùsso/ ·
veloce: andare a busso, andare veloce.
A chiòdo /a 'chiòdo/ ·
veloce: andare a chiodo, andare veloce.
A cùlo col mondo /a 'cùlocol'mondo/
·
ve
A lìtri /a 'lìtri/ ·
molto: ne so a litri, ne so a pacchi.
A livélli /a li'vélli/ ·
molto: quella lì è bastarda a livelli.
A pàcchi /a 'pàcchi/ ·
molto: ne so a pacchi, sono davvero preparato.
A rànda /a 'rànda/ ·
veloce: andare a randa, andare veloce.
A trònchi /a 'trònchi/ ·
molto: ne so a tronchi, ne so a pacchi.
Abbiòcca /ab'biòcca/ (FE)
s.f. (ma si usa anche abbiocco) · stanchezza,
sonnolenza. Abbioccàrsi /abbioc'càrsi/
v.tr. · addormentarsi per sbaglio a causa
di un abbiocco.
Addòsso /ad'dòsso/ ·
usato per enfatizzare (in una frase) una cosa sgradevole che si crede di
avere: c'ho una sfiga/fattanza/cassa -! Stàre
addòsso /stàre ad'dòsso/ v.intr. 1assillare,
stare dietro a, filare: Gallo mi sta addosso: ci prova con me. 1
stare
antipatico, sulle palle: Gallo mi sta addosso: mi sta un bel po'
antipatico.
Affrontàre /affròn'tàre/
v.tr. · Riuscire a reggere qualcosa (exp.
usato per professori di materie ostiche): Analisi II con Matarasso proprio
non s'affronta!
Ah dì! /a di'!/ (RN) [tipica inter.
riminese] · Tipica interiezione riminese,
che sta per: fa un po' te, vedi tu, con l'accezione di 'io non ci posso
far niente': Oggi ho perso l'autobus! -!
Alla frùtta /'àlla 'frùtta/
avv. · Alla fine: sono alla frutta:
ho già dato, sono stanco morto, non ce la faccio più.
Alla Mariànna! /Alla Mari'ànna/
(RN) · Tipica interiezione riminese,
che sta per: ossanto cielo, porca miseria, accipicchiolina.
Alla vècchia /alla'vècchia/
avv. (BO) · alla buona, come capita:
mangiare
una pizza -: mangiarla con le mani.
Altro /'àltro/ avv. ·
convenzione
usata dalla romagna bene nei negozi. Il cassiere chiede: "altro?"
per sapere se la persona è a posto. Se non vuole altro la persona
paradossalmente risponde: "altro!". Esempio: Altro? Sì,
anche un etto di prosciutto e un po' di cipolline... Altro? Hm....altro.
Andàzzo /an'dàtzo/s.m.
·
andamento
a grandi linee di una situazione. Andiamo a quella festa famosa? Ci
sono passato prima e l'andazzo non era un granché...
Apparecchiàto /apparec'chiàto/
agg.s.m. (BO) · messo, vestito, che si
presenta in un certo modo (usu. negativo): oh ma come sei apparecchiato?
Appicciàre /appic'ciàre/
v.intr. · accendere, dare un piccio,
donde il detto chi riccia appiccia, di intrepetazione ignota alla
Bologna bene.
Attizzàre /attit'tzàre/ v.intr.
·
attirare,
ispirare sesso, risvegliare gli appetiti sopiti: quella bionda m'attizza
una cifra!
Avére (già) dàto /a'vére
'dàto/ v.intr. · avere già
fatto tutto il possibile tanto che non si può più continuare,
usato spesso in risposta a domande propositive: Facciamo un ultimo salto
in pista?!? No, grazie, io ho già dato!
Baccagliàre /bacca'gliàre/
(MI) v.tr. 1 concupire: quella là è un bel baccaglio!
Quella me la baccaglierei troppo! 2 tampinare: quel serpente
di Marcello mi baccaglia la morosa! 3 agguantare (e non mollare
la presa): è tutta sera che baccaglio stretto una tipa...4
usufruire di (qualcuna): ieri notte abbiamo finalmente baccagliato!5
ciozzare (vedi ciozzare): le ragazze passano
ore a - dei ragazzi.
Bagattàto /bagat'tàto/
(FE) s.m.
· Malconcio, mal messo: c'ho
il joystick bagattato, non va più l'autofire! Ieri sera con tutto
quell'alcool mi son proprio bagattato! (Um son bagattè!)
Baldòne /bal'dòne/ (FE) s.m.
·
Cesso (specialmente usato per brutte ragazze).
Balòtta /ba'lotta/ (BO) s.f. 2
gruppo
di amici, preferibilmente di Bologna: stasera non posso, esco con la
mia -. 2 Casino costituito dalla riunione di molti amici: fare
-, fare casino in compagnia; fare qc in -, fare qc tutti insieme.
Bàmba /'bàmba/ (MO) s.f.
·
Bamboccio, deficente: oh, ma sei proprio un bamba!
Bambanàre /bamba'nàre/ v.tr.
·
parlottare, dire, alludere: cosa bambani?!? Cosa stai farneticando?
Bastàrdo déntro /ba'stàrdo
'déntro/ s.m. · Particolarmente
bastardo: ma allora sei -!
Battezzàre /battéd'zare/
(BO) v.tr. 1 lasciare perdere, dar su: Reti logiche l'ho battezzata
perchè era troppo difficile! 2 venire a conoscere, capire
(usu. di persone) Diego l'ho già battezzato: ho già
capito che tipo di persona sia. 3 Dare un soprannome: Ferri al
prim'anno ci ha battezzati tutti!
Bàzza /bad'za/ (BO) s.f. ·
Cosa, affare. Usato perlopiù nel caso positivo: Ho una - per
avere quel CD a metà prezzo | che -! Bazzigàre
/badzi'gàre/
(BO) v.intr. · Avere a che fare con qu,
frequentare un certo posto, essere imbazzato.
Imbazzàto
/imbad'zato/ s.m. 1 collegato in qualche oscuro modo con qc o qu:
Riccardo
è - con una bella biondona. 2 avente le mani in pasta,
raccomandato, avere delle bazze di ignota origine: Perché lui
entra gratis? Mah...sarà -!
Bècca /'bècca/ s.f. ·
pene. La regola del beccone non sbaglia mai (Gem Boy)...
Beccàre /bec'càre/ v.tr.
1
cuccare,
prendere. Ma sai che ieri sera ho visto Titrombo per caso in stazione?!?
2
(FE)
pungere, specialmente con punture causate da insetti. Ho 3 becchi in
fronte, maledette zanzare ferraresi!
Biacòcco (TA) ·
fessacchiotto, mezzo addormentato.
Bidòne /bi'done/
s.m. 1 luogo dove si butta la spazzatura, cestino. 2 (fig.)
(di ragazza) brutta, inguardabile. Bidonàre
(fml. dare un bidone) v.tr. ·
Mancare all'appuntamento con qu: ieri l'Antonella mi ha bidonato.
Bìro! /'biiiiiìro!/ s.f.
(BO) · parola dai multipli significati
(etimologia: da 'te lo scrivo': con cosa scrivi? Con la biro! Donde
la metonimia) usata come interiezione 1 qualche cosa non va,
che sfiga, cheppalle, che rabbia: Scacco matto e te lo scrivo! Biro!
Avevo quasi vinto! 2 Vuoi far sesso con me? (ancora in fase
sperimentale)
Biòzza /'biòzza/ s.f. (BO)
·
abbiocca.
Boccheggiàre /bocched'giàre/
(BO) v.tr. · trovare, incontrare, scoprire:
ieri
vi ho cercato in piazza ma non vi ho mica boccheggiato!
Bònza /'bòndza/ (FE) s.f.
·
Prominenza della pancia derivante da troppo cibo o (più frequentemente)
da alcool.
Borazzòne /borat'zone/ (FE) s.m.
·
sborone.
Bòrraz /'bòrratz/ (FE) s.m.
·
sborone, letteralmente forma contratta per borazzone.
Bòtta /'bòtta/ s.f. 1
colpo, usu usato dai giovani nel senso dell'alcool: dopo aver polaccato
sto cocktail m'ha dato una - che non ci sto più dentro! 2
colpo subitaneo causato dall'azione di una matrice su uno spazio vettoriale:
C'è la matrice T-1 per A per B che dà una gran - allo stato!
(Castaldi) 3 Atto sessuale fine in se stesso: le darei una botta
e via: ci copulerei ben volentieri ma senza coinvolgimento sentimentale.
Bozzìllimus /bod'zìllimus/
s.m. · Avente una bonza non indifferente:
Simpanal
è bozzillimus!
Brànda /'brànda/ (BO) s.f.
·
letto, soprattutto usato nella forma: vado in -: vado a nanna.
Brénso /'brénso/ (FE) s.m.
·
tosto, duro, difficile: quest'esercizio è davvero -!
Brésca /'brésca/ s.f. ·
fattanza, ubriacatura. Imbrescàrsi /imbré'scàrsi/
s.m. · ubriacarsi.
Brìna /'brìna/ s.f. 1
(FE) freddo, polo: che brina che c'è a quest'ora! 2
(BO) Abbiocca, goffaggine, smaronamento: mè, ma che brina c'hai
oggi?!?
Bròda /brò'da/ s.f. ·
Carburante per il proprio veicolo: benzina e/o miscela.
Brònza /'brònza/ s.f. ·
rumore sgradevole emesso col posteriore, scorreggia: mollare una -:
scorreggiare.
Bùlbo /'bulbo/ (BO) s.m. ·
Capigliatura, insieme di capelli: mè, ma che bulbo c'hai oggi?
C'hai un bulbo della madonna!
Bùrella /bu'rèlla/ (BO) s.f.
·
Prominenza della pancia derivante da troppo cibo o (più frequentemente)
da alcool.
Busòne /bu'sòne/ (BO) ·
Omosessuale.
Bùzza /'bùddza/ (BO)
s.f. · Prominenza della pancia derivante
da troppo cibo o (più frequentemente) da alcool: Il Simpa c'ha
una gran buzza.
Cà ad Dio /cad'dìo/ (FE)
avv. · lontano, in un posto irraggiungibile,
in culo ai lupi: indù sègna? A caddio!
Cà di Balùzzi /cadiba'lùzzi/
avv. (Casarini) · in fondo al mondo,
lontano, a caddio: dove siamo? Siamo a -!
Cabézza /ca'bédza/ s.f. (BO)
·
Testa, exp. capellona: Vench ha una GRAN -!
Cagàre /ca'gàre/ v.tr. ·
dare retta: la Dany non caga! Cagàre la
mòssa/Cagàre pari /cagare la 'mossa/ (BO) ·
(usato in forma negativa) cagare minimamente: la chiamo ma sta qua non
caga la mossa!
Campanàre /campa'nàre/ t.intr.
·
Capire, arrivarci. Usato anche in forma transitiva seguito da parole scurrili
come sega, pene: non campano più una sega: non capisco più
niente.
Cappèlla /cappèlla/ s.f.·
errore
di notevole peso, usato col verbo fare: che - che ho fatto!!!Cappellàre
/cappel'làre/ s.f.·
fare una cappella.
Carnàccio /car'nàccio/ (BO)
(dispregiativo: carnazzo) s.m.· materiale
porno, specialmente una videocassetta o un giornalino.
Cappottàre /cappot'tàre/
v.intr. 1 ribaltarsi con un mezzo di trasporto: ieri ho fatto
un incidente: ho cappottato la delta integrale, tre chili e mezzo di danno.
2
ribaltarsi
mentalmente, per esempio bevendo, drogandosi, etc:
hai visto Palline?
E' cappottato da qualche parte...
Càrtola /'cartola/ (BO) s.m.·
persona
notevolmente stimata, in gamba, sborone in senso buono; letteralmente faccia
(faccia tosta, sempre comunque in senso positivo):
Mèeerda, che
- che sei! Mèèè, che - che c'hai!
Casìna /ca'sìna/ s.f. ·
casa.
Càssa /'càssa/ (BO) s.f.
·
ubriachezza,
sbornia e/o stato mentale ad essa associato: oh, cioé, lascia
perdere che c'ho una - addosso!Càssa imperiàle:
cassa particolarmente marcata, gran cassa.
Catturòne /cattu'ròne/ s.m.
·
azione
violenta di brancare una persona, immobilizzarla e farle qualcosa di spiacevole,
exp. usato in gergo militare.
Céffo /'céppfo/ (AR) s.m.
·
pirla,
sciocco (a differenza di geppo non è uno stato d'essere ma riguarda
un comportamento in particolare).
Che bèlla cosa! /ké pèlle
kò-zè/ (Kinta) · non vuol
dir nulla più che in italiano, ma qui raggiunge una connotazione
idiomatica.
Ciappìno (FE/BO): [anche ciapìno]
1cosa
da poco (esempio forense: Questa causa è un -, questa causa
ha un valore ridicolo; mettiti a lavorare, invece di star lì
a far dei ciappini. 2 attività di natura "tecnica", particolare,
minuziosa; Che fai di bello? Ciàppo
(FE)
·
Oggettucolo, piccola cosa: per esempio un fermaglio per capelli. Ciappinàre
·
Paciugare, smanettare intorno a qualcosa. Sta sempre lì a - col
computer.
Cioccapiàtti (BO) ·
un casinista (chiedo ai bolognesi se hanno qualcosa da aggiungere).
Ciòrdo /'ciòrdo/ (FE) s.m.
·
imbranato,
rimbambito, scemo.
Ciòzza /'ciòtza/ s.f. 1(MO)
ragazza chioccia, pettegola. Dicesi delle teen-agers che spettegolano a
velocità ultrasonica, riempiendo il discorso di squittii, gridolini,
risate più o meno sguaiate, sovrapponendosi in un intrico cacofonico
di voci che richiama il verso delle galline chioccie, per analogia fonetica
e contenutistica. 2 (BO) bugia. Ciozzàre
/'tciot'zàre/ (MO) spettegolare da ciozze (nell'accezione modenese).
Cipollàre /cipol'làre/ (BO)
v.tr. · andare intorno a qualcosa, smanettare,
pasticciare: Scusa, ieri ti ho cipollato il computer.
Cìppa /'cìppa/ (RA) s.f.
1pene
(propriamente parte finale): assaggia sta - di ca**o (Titta)
2filtro
di camànzo.
Cirpatrìce /cirpa'trice/ s.f. ·
Ragazza
che te la fa nasare e sembra starci ma in realtà vuole solo accerchiarsi
di quanti più uomini possibili, senza farseli (Tudech): La Daniela
è proprio una gran cirpatrice.
Còmpa /'còmpa/ compagnia,
nel senso di gruppo con cui si sta in balotta.
Còtto /'còtto/ s.m. 1stanco,
provato, distrutto fisicamente: ho corso per un'ora e ora son -!2
fuori,
ridotto a uno straccio per vari motivi: dopo tutte ste birre sono proprio
-! Còtto come un melòne:
particolarmente fuori.
Crìcca /'crìcca/ (FE) s.f.
·
sporco,
specialmente quello della pelle:
dopo il lavoro c'ho una - addosso che
mi devo lavare persino col sapone!Criccòne
/cric'còne/
s.m. ·
zozzone, uno che s'incricca spesso:
mè,
che - che che sei, quant'è che non ti lavi?
Cuccàre /cuc'care/ v.tr. ·
aver
successo nell'intorto: oggi Giuà ha cuccato in discoteca!
Cùccio /'cùccio/ 1scossone:
mè,
chi è quel grezzo che mi ha dato un -?!?. 2
tiro di sigaretta:
dammi
un -, va', che non le ho oggi!
Cùlo, stàre sul /stàre
sul 'culo/ (BO) v.intr. · avere poca
voglia di fare qc, avere a noia: mi sta sul - venirti a prendere stasera
fin dopo il Maggiore! Nota:"Principalmente usato dalle donne
per ovvi motivi fisici..." (Giovannini)
Dàrci a mùcchio /'dàrci
a'mùcchio/ · rinunciarci dopo
svariati tentativi: Come va con la biondina? Lascia perdere! Ormai ci
ho dato a mucchio...
Dar su /dàr sù/ v.intr. 1lasciare
perdere: stavo studiando Elettrotecnica ma poi gliel'ho data su.
2
provarci
apertamente con una: guarda moh Gallo che dà su a quella tipa!!!
Dòlce /'dolce/ (AR) s.m. (anche
pronunciato dolz) · un po'
geppo, pirla, ingenuo, impacciato, sfigato. Majjal, cum tiè dolz!
D'un'altra /dun'àltra/ avv. (BO)
·
d'un'altra categoria, tutt'un'altra storia: hai visto la homepage di
Rolando? E' -!!!
Fàme/'fàme/ s.f. ·
Voglia,
appetito di tipo sessuale, o comunque correlato a rapporti psicologici
nei rapporti tra giovani donne e giovani uomini, exp. usato da uomini per
queste ultime: Ice ha proprio una gran -!
Fànga /'fànga/ s.f. ·
scarpa.
Fàre il dànno /'fàre
il 'dànno/ v.intr. · fare una
cosa fatta male, dannosa per maldestria o sbadataggine (non sembra ma è
idiomatico!): ti avevo detto che se ti muovevi così poi facevi
il danno!
Fattànza /fat'tàntza/ s.f.
·
essere
fatti, cotti: c'ho una - addosso che non mi reggo in piedi!Quando la
- diventa grande e la tua testa si fa pesante (Gem boy).
Fàtto /'fàtto/ s.m. 1
cotto,
o più propriamente drogato, comunque in condizioni psicoattitudinali
non di default: oh, cioé, son - duro! 1 rafforzativo,
che sta per incredibile, notevole: che - idiota!
Fèrro /'fèrro/ s.m. ·
mezzo
di locomozione motorizzata: whé, vecchio, che ferro che hai sotto
al culo!
Fìglio /'figlio/ ·
ragazzo,
spesso accompagnato a giudizi negativi: ma com'e' messo quel -?!?
Fòtta /'fòtta/ (BO) s.f.
·
voglia
irresistibile: ho una gran - di far sesso.
Frégo (PG) ·
ragazzo, (amico).
Fùngere /'fùngere/ (AR) v.intr.·
funzionare:
cos'ha
il computer? L'hai messo a posto? Sì, ma non funge lo stesso!
Fuòri, éssere /esser 'fuòri/
v.intr.· aver perso le proprie capacità
per colpa di donne, alcool o droghe; spesso usato nella forma: oh, ma
sei fuori?!? Esser fuori come un balcone/ come un
culo/come uno zerbino/dai coppi: essere particolarmente fuori.
Gàggio /'gàdgio/ (RN)
agg. ·
rosso.
Gàtta, andàre in /andare
in'gàtta/ (BO) [anche: fare la gatta] v.intr. ·
ubriacarsi.
Géppetto /'géppo/ (BO) (anche
in Jack Frusciante!) s.m. · vedi geppo.
Géppo /'géppo/ (BO) (forma
contratta di geppetto) s.m. · stupido,
o ingenuo, in generale poco sveglio: Diego è un po' -, ma io
gli voglio bene lo stesso.
Ghèllo /'ghèllow/ s.m. (BO)
·
soldo,
usato nella forma negativa:
non ho un -: non ho un soldo.
Ghiacciàre /ghiac'ciàre/
v.intr. (o anche inchiodare) · frenare
bruscamente col proprio mezzo.
Ghìgna /'ghìgna/ (BO) s.f.
·
risata.
Farsi
2 -: farsi due risate in compagnia.
Giànda /'giànda/ (FE) s.f.
·
vacca,
troia. Conosci la Samantha? E' una gran giandona!
Giàndo /'giàndo/ (BO) s.m.
·
alto.
Conosci
Danilovich? E' una gran giandone!
Giandòne (FE/BO) ·
ingenuo, bambinone, un po' pirla.
Giòtta /'giòtta/ (BO) s.f.
·
grassottella,
alla lettera rotonda (da giotto=cerchio)
Gìro /'giro/ (BO) s.m. ·
a
sto -, questa volta.
Gìro del prugnòlo /'gìro
'délpru 'gnòlo/ (Pianoro) s.m. ·
giro
stupido che consiste nell'andare da A a B passando per un C che non è
neanche lontanamente comodo: Veh moh che navigatore che sei: dovevamo
fare appena un chilometro e tu ci stai facendo fare il -!
Grìccio /'grìccio/ s.m. ·
tirchio,
che non vuole spendere tanto (e di solito preferisce scroccare ad altri):
Aladano
è un gran griccione.
Gubbiàre /gub'biàre/ v.intr.
·
dormire,
poltrire, fare un pisolino.
Gubbiàta:
pisolino.
Gùfo /'gùfo/ s.m. (MO) ·
vigile
urbano. Gufàre /gu'fàre/ v.intr.
·
portare
iella: tirare una gran gufata: gufare per benino.
Guzzàre /gutt'zare/ v.tr.
·
Fare sesso, all'amore: guzzare qu, copulare con qu.
Iàzza /'iàtza/ s.f.
·
sfortuna, iella: Mé, che iazza che porti!!!
Imbarcàto /imbar'càto/ v.tr.
·
Innamorato, affetto da cotta (imbarcatura):
sono proprio imbarcàto
della Silvia, sono ancora cotto di lei (Giovannini). |
Imbastìto /imba'stìto/
(MO)
·
legato nei movimenti, goffo: ma
quanto sei - oggi?!?
Impàsto /im'pàsto/ s.m. (BO)
·
Goffaggine intrinseca nell'agire, usu. non cronica: mè, ma che
- c'hai oggi? Impastàto /impa'stàto/
s.m. (BO) · Persona che ha un impasto:
cacchio
Ric ma quanto sei - col motorino?
Inchiodàre /inchio'dare/ v.tr. ·
Fermare una o più tipe con il chiaro intento di intortarle.
In cùlo ai lùpi /inculoai'lupi/
(BO) · Lontano, sperduto (exp. usato
per il moto a luogo): ma dove cacchio stiamo andando? In culo ai lupi!
In cùlo al mòndo /inculoal'mondo/
(BO) · Lontano, sperduto (exp. usato
per lo stato in luogo): ma dove rimane Argelato? In culo al mondo!
Infòio /in'fòio/ s.m.
·
Esaltazione per qualche cosa: ora Zerbo ha l'- della homepage. Infoiàto
/info'iàto/ s.m. · Esaltato,
invasato per qualcosa, col chiodo fisso: Enrico è - coi computer
e poi non studia.
Infuocàto /infuo'càto/
(BO) s.m. · Esaltato, invasato per qualcosa,
col chiodo fisso: Enrico è - coi computer e poi non studia.
Intappàto /intap'pàto/ (BO)
s.m. · vestito bene: guarda Baietti
com'è intappato: che maraglio!
Intortàre /intor'tare/
v.tr. · Provarci con una o più
tipe facendo il simpatico. Intòrto /in'tòrto
/ s.m. · Atto di intortare, o anche fase
di una serata in cui una persona ci vuole provare con tutte quelle che
capitano: vieni in bagno con me? No, sto qui, sono in fase intorto!
Intòrto
furénte /in'tòrto fu'rénte/ s.m. ·
Intorto particolarmente peso o spudorato o prolungato.
Ladràre /la'dràre/ v.intr.
·
barare. Mi hai guardato le carte? Non ladrare, bastardo! Ladràta
/la'dràta/ s.f. · furto,
nel senso di cosa disonesta, o inganno. Che ladrata la birra in sto
pub!
Légno, di /di'légno/ ·
(superlativo: di plastica) Fetecchio, inutile: la mummia ciclopica
è -! Meglio 2 tette di plastica che una figa - ! (Sky Zamboni).
Litròne /li'tròne / ·
Boccale di birra da un litro. Chi si fa il litrone con me?!?
Lumìno /lu'mìno/ s.m.
·
terzo incomodo in una coppietta, presunta o tale: ieri sera c'ho provato
tutta sera con la Chiara ma quello stronzo di Alfredo ha fatto il lumino
e non abbiamo avuto neanche un minuto da soli!
Lùzzo /'lùttzo/
s.m. (BO) · pesante caduta, volo
in avanti, capitombolo, ruzzolata per terra.
Majjàl /mai'alFE wav/
(FE)
· Interiezione tipica ferrarese,
che esprime stupore: -, amè cascà al moturén intàl
canàl!
Mandàrla /man'dàrla/ (RN)
·
Saperne,
essere preparati, comunque eccellere in una disciplina:
Riccardo
la manda in matematica | Luca la manda in filosofia.
Mànico /'manico/ (FE) s.m. ·
bravo, abile nel fare qualcosa: Cesareo è un - con la chitarra.
Manòne /ma'nòne/ s.m. ·
atto di masturbazione maschile.
Ma va là / mà (DO)va'(SIb)
là (FA)/ (RN) [tipica inter. riminese]
·
Tipica
interiezione riminese, che sta per: è impossibile, non la vedo così;
si noti l'inflessione musicale, tipica appunto della zona di Rimini.
Maràglio /ma'ràglio/ (BO)
s.m. · burino, sborone (usato nell'accezione
negativa).
Maròne /ma'ròne/ s.m. 1
(MO) errore, sbaglio. 2 (BO) usato in forme negative, tipo non
capire un -: non capire nulla.
Marcàre /mar'care/ (FE) v.tr.
1
provarci con una ragazza. 2 (v.intr.) apparire: marca male!,
Non è bello se ci vedono!
Mèrda! /'méééééérda!
wav/ s.f. (BO) ·
interiezione/intercalare tipica/o bolognese, spesso usata/o nella forma
contratta 'mééééé!'.
Mésso /'méssho/ s.m. ·
smasato: [come] sBOei messBOo (si può omettere
il 'come')?!? Come sei apparecchiato?
Mìghty /'maiti/
(AR) s.m. · potente, possente, 'troppo':
Peul
è -.
Minèlla /mi'nèlla/ s.f. ·
(usato nel calcio) tiro particolarmente forte.
Mòccolo /'mòccolo/ s.m. ·
parte dai colori variabili tra il giallo e il verdognolo uscente dal naso
(di consistenza gelatinosa), altresì nota come muco nasale (credo!):
vuoi
un fazzoletto? Ti sta colando del moccolo! Règgere
il mòccolo /'règgere il'mòccolo/ v.intr.
·
fare il lumino. Se porti quella tua amica gnocca bene, sennò
niente, non ho mica voglia di reggervi il moccolo tutta sera, sai?!?
Mòna (Veneto)
[letteralmente 'figa']
1 figa, ragazza: bea -! Bella figa.
2
pirla: che - che sei!
Morsàre /mor'sare/ (FO) v.intr.
·
provarci con una ragazza.
Muràto /mu'ràto/ s.m. (BO)
·
posto sovraffollato: ieri sono stato al Ca' de mandorli ma era -!
Mùsta /'mùsta/ s.f. (BO)
·
smorfia, faccia che si fa.
Ne sa /ne'sà/ (dal verbo saperne)
(BO) 1 è una buona idea: di andare alla Morara stasera
- a tronchi, no?!? 2 è molto preparato a riguardo:
quel
figaccio di Riccardo di Meccanica Razionale - a pacchi!
Oca /òca/ (GBM) s.n.·merda.
Ohi! /'òji/ inter. ·
interiezione con accezione positiva.
Ma lo fanno apposta a portare delle
minigonne così corte? Ohiiii! (Gem boy)
Pàcco /'pàcco/ (BO) 1 parte
del corpo maschile ubicata intorno al membro virile: porcona! Mi hai
toccato il -! 2 Delusione, deludente, brutto: quella di ieri è
stata una serata pacco. Domani ho il turno pacco: mi alzo alle 5! 3
Bidone:
spiegami il pacco ieri sera! Tiràre
il pàcco
/ti'ràre il 'pàcco/ ·
Bidonare.
Paciugàre /paciu'gàre/ v.intr.
(FE) 1 lavorare intorno a qualcosa per hobby, o per tentativi. (L'accezione
è di farlo in modo poco professionale, o cmq senza cognizione di
causa). "Sto paciugando col Photoshop per poter scurire le immagini
ma non ci riesco!!!" / "Hai paciugato coi comandi dell'autoradio?!? Non
riesco più a sentire RadioMaria!!!"
Paciùgo /pa'ciugo/ m.s. (FE) 1
(fig.) errore, guaio (eventualmente dato dalla mescolanza di tante cose):
guarda
che - hai fatto in quel disegno! 2 spazzatura, mondezza:
butta
'sta roba nel -!
Pàglia /'pàglia/ s.f. ·
sigaretta.
Pànico, essere messo da /èsser
mésso da'pànico/ ·
avere un grosso problema (permanente o accidentale): essere sfigato, aver
detto/fatto una cagata: cioè, sei messo da panico!
Pedàle /pe'dàlFEe/
s.m. (FE) · (si noti la 'elle' ferrarese)
ricchione.
Pétta /'pétta/ (FE)
s.f.
· parte dei capelli di coloro
che li portano un po'lunghini ma non troppo e che terminano quasi senza
motivo sul collo (dettato dalla pigrizia di non volerseli tagliare)
Pìccio /'pìtcio/ (BO) s.m.
·
oggetto
per accendere: dammi un piccio: dammi da accendere.
Pèzza /'pezza/
(BO) s.f. · intraducibile di per sé,
ha senso invece nelle due frasi: Attaccàre una pèzza:
parlare con una persona oltre il desiderio di quest'ultima intrattenendola
con discorsi che non le interessano: più spesso accade nei rapporti
tra giovani uomini e giovani donne: ieri sera Riccardo mi ha attaccàto
una pezza sugli integrali che non lo si reggeva! Mollàre
la pèzza: chiudere questo tipo di rapporto: molla
la -! Togliti dalle scatole.
Pìlla /'pìlla/ (BO) s.f.
·
soldi. Vieni con me in disco stasera? Mi sa che passo per stasera: c'ho
poca pilla! Essere in pìlla /'pìlla/
s.f. · avere i soldi: andrei a vedere
il Bologna a Siviglia ma non sono per niente in pilla.
Pìppa /'pìppa/ s.f. ·
atto di masturbazione maschile.
Polàcca, bére alla /'pòlacca/
s.f. · bere tutto d'un fiato, fare un
piombino, usque ad fundum. Polaccàre
/polac'càre/ · idem.
Pòker /'pòcher/ s.m. ·
almeno quattro due di picche in una sera: Hai attaccato pezza a qualcuna
in disco? Taci che ho fatto poker!
Pòllege /all'inglese: come college
ma
con la p iniziale/ s.m.
· interiezione
che sta per: Oh, cioé, pollege!!!
Polléggio /pol'léggio/ s.m.
·
stato umano di forte rilassamento unito a fancazzismo totale: sto da
Dio: sono in - totale. Polleggiàto
/polleg'giàto/ s.m.
· persona
che si trova in polleggio, tranquillo, anche usato come esclamazione: allora,
mi dai la pilla? Oh, beh, polleggiato, ecco qui il tuo deca!
Pòlo /'pòlo/ s.m. ·
freddo notevole: c'è un gran - stasera! C'ho un gran - addosso!
Pòme /'pòme/ s.m. ·
forma contratta per pomeriggio: di mattina dormo, di pome studio.
Pugnalàrsi /pugna'làrsi/
v.intr.
· farsi una raspa.
Pùla /'pùla/ s.f. (anche
pùlla)
·
polizia, o più in generale le forze dell'ordine: rallenta, vecchio,
abbiamo la pula dietro!
Préndere in mèzzo /'préndere
in'mèdzo/ (BO) v.tr. 1 coinvolgere
una persona in un gruppo che magari prima se ne stava un po' in disparte,
allo scopo di farla divertire, prenderla in giro, etc: Ti sei divertito
ieri sera? Sì: dopo un po' mi hanno preso in mezzo e mi sono ambientato!
2
prendere in giro, per il culo, ridicolizzare (con l'accezione precedente
di metterla al centro dell'attenzione): povera Kinta, ieri sera l'hanno
un po' troppo presa in mezzo!
Pulsàre /pul'sàre/ v.intr.
·
insistere su una cosa in maniera fastidiosa:
Ha iniziato a pulsarmi
con la storia delle vacanze...
Radìcchio, andare a /an'dàre
a ra'dìcchio/ idi. · andare veloce
(IT), a manetta (MI), a tutta randa (FE). Curva a radicchio
(BO) curva con angolazione q>p/2 presa velocemente
(Giovannini).
Ràcchia /'ràcchia/ s.f. ·
ragazza brutta.
Ràgno /'ràgno/ (FE) s.m.
·
tirchio.
Ràspa /'ràspa/ (FE) s.f.
·
atto di masturbazione maschile.
Ravanàre /rava'nàre/ (FE)
v.intr.
·
paciugare, rovistare, guardare:
smettila
di - intorno a quel cassetto!
Régaz /'régatz/ pl.m. ·
ragazzi:
bèla
regaz! (wav) ciao ragazzi!
Ricchiòne /ricchiòne/ (anche
récchione)
·
Omosessuale.
Rìnco /'rìnco/ s.m. ·
forma
contratta per rincoglionito (con accezione più affettuosa):
scusate,
oggi sono un po' rinco.
Riprénditi /rip'rénditi/
·
frase
tipicamen te rivolta a un geppo o a uno che ha detto una cagata auspicandogli
di riguadagnare il senno perduto (se mai possibile): ma come sei smasato?
riprenditi, figlio!
Ròito /'ròito/ (FE) s.m.
·
brutta
ragazza.
Ròzzo /'ròtzo/ (FE) s.m.
·
mondezza,
spazzatura. Specialmente usato per brutte ragazze.
Rugàre /ru'gàre/ v.intr.
·
dare
fastidio, scocciare. Mi rughi un tot! (Gem Boy) Mi ruga un po' andare
fin là!
Rùsco /'rusco/ (BO) s.m. ·
mondezza,
spazzatura.
Sàlsa /'shòòlsha?!?
wav/ (Lugo) v.tr.
·
il significato è l'usuale, ma non dovete perdervi la pronuncia di
un venditore lughese di patate fritte:
Salsa???
Sassàre /sas'sàre/ (BO) v.tr.
·
cacciar via, congedare in malo modo (per persone), buttar via (per cose):
perché
ieri mi hai sassato via a quel modo?
Sbòbba /'sbòbba/ s.f. ·
liquido
generico di brutta apparenza, tipo: minestrone di ingredienti incogniti
o (spesso) sperma: cos'è sta sbobba?!?
Sbocciàre /sboc'ciàre/ v.int.
·
esordire
con, uscire con una trovata: non mi sbocciare con questa cagata!
Non mi uscire con questa cagata!
Sboròne /sbo'ròne/ s.m. ·
uno che se la sburra, che fa il fico (spesso usato con accezione positiva,
ma dipende dal tono) e' sburòn de Bàccara: archetipo
del tipo più sborone della Romagna.
Sbugamàre (FE) v.tr. ·
rovinare qualcosa, renderlo inservibile o comunque difettoso in seguito
a usura. Cos'hai fatto al walkman che ti ho prestato?!? E' tutto sbugamato,
non è che ti è caduto?
Smanettàre /smanet'tàre/
(FE) v.intr. (letteralmente, masturbarsi) ·
paciugare intorno a qualcosa, exp. a gran velocità. Smettila
di - con quel joystick, che finisci col sbugamarlo!
Spòmpo /'spòmpo/ s.m. (FE)
·
di bassa qualità: una brocca d'acqua spompa, una brocca di
acquazza (Dan Peterson, dal film 'Star Strik').
Sbràgo /'sbràgo/ s.m. (FE)
·
divertimento
causato da un avvenimento esilarante: hai visto Ace Ventura? Che -!
Scaràccio /sca'ràccio/ s.m.
·
sputo.
Scaracciàre
/scarac'ciàre/ v.intr.
·
sputare.
Schienàto /schie'nàto/ s.m.
·
spossato,
distrutto fisicamente, cotto, alla frutta.
Scrìvo, me lo /'mélo 'scrìvo/
v.tr. · non ho speranze, il discorso
è chiuso: di dare 3 esami sta sessione -!!!
Scrìvo, te lo /'télo 'scrìvo/
v.tr. · non hai speranze, il discorso
è chiuso, lascia perdere: Ora che ti ho mangiato la regina -!
Scròcco /'scròcco/ s.m. ·
arte o atto del chiedere ad altri parte di ciò che hanno, specialmente
beni di consumo come cibo, bevande e sigarette, spesso rendendosi odiosi.
Scròcco
furénte /'scròcco fu'rénte/ s.m. ·
scrocco portato a limiti estremi.
Scroccòne /scroc'còne/ s.m.
·
uno che ama scroccare, cioè praticare uno scrocco.
Sgargiolìno /sgargio'lìno/
s.m. (FE) · sboroncello, in tono
affettuoso.
Sguràre /sgu'ràre/ v.tr.
·
pulire.
Séga /'séga/ s.f. ·
atto di masturbazione maschile.
Sgamàre /sga'màre/ v.tr.
·
beccare,
pizzicare. Ti ho sgamato!
Sghétto /'sghétto/ (FE) s.m.
·
colpo
di fortuna, farcela per un pelo:
Ac sghèt che t'è fat!
Smaronàto /smaro'nàto/ s.m.
·
di
cattivo umore tendente più al depresso che all'aggressivo.
Smasàto /sma'sàààto/
(FE) · conciato, apparecchiato: ma
come sei -?
Sòchmel /mp3
wav/ (BO) succhiamelo (interiezione tipica
di Bologna): la mia prima volta è stato con mia cugina... -!
Spagliòne /spa'gliòne/ (BO)
·
spanizzo.
Spanìzzo /spa'nìtzo/ 1 sborone
che non può permetterselo: Gallo fa un po' troppo lo -. 2
generoso.
Spianàto /spian'àto/ (FE)
·
messo:
ma
come sei -? Come sei messo?
Spìnge /'spìnge/ v.intr.
(BO)
·
attira, si guarda volentieri:
quella
biondona - una cifra!
Spòsta /'spòsta/ v.intr.
(BO)
·
altera le condizioni precedentemente
instaurate (in sua assenza):
quella carta di magic - una cifra: non
dovevano farla!
Stiàno /sti'ano/ (FE) s.m. ·
Ragazzo.
Stòria /'stòria/ (AR: zturia)
s.f.
· fatto incredibile o ricco d'interesse:
oh,
cioè, che storia!
Stracciàre /strac'ciare/ (BO) v.tr.
1Vomitare:
ho stracciato l'anima:
ho vomitato tutto il vomitabile.
2Passare senza fermarsi violando la legge:
stracciare il rosso, stracciare
uno stop.
Sùbito /'sùbito/ ·
rafforzativo che sta ad indicare che non c'è speranza: se giochi
quella carta sei subito cadavere (Aether)
Svariòne (FE) ·
giramento di testa, o comunque inadempienza fisica dovuta ad alterazioni
procurate exp. da droghe o altro: mè, iera sera mi son fatto
2 litroni dopodiché m'è sceso uno - che non c'ho visto più!
Taccàgno /tac'càgno/ s.m.
·
spilorcio, ragno, tirchio.
Taffiàre /taf'fiàre/ (BO)
v.tr.
· mangiare.
Tamàrro /ta'màrro/ s.m. ·
uno che veste e si atteggia da sborone, specie con canottiere attillate,
gel e muscoli bene in vista. Molti comacchiesi sono dei gran tamarri.
Tampinàre /tampi'nàre/ (BO)
v.tr.
· seguire, pedinare.
Tamùgno /ta'mùgno/ (FE) s.m.
·
tosto, massiccio, usato anche per le persone: majjal, se sei - adesso
che fai palestra! Quel livello è molto -!
Tanàre /ta'nàre/ s.m. ·
scoprire, beccare, cogliere in flagrante: mi raccontava un mucchio
di cagate ma io l'ho tanato subito.
Tarellàre /tarel'làre/ (BO)
v.intr.
· andare a manetta, in fretta.
Tarella
di brutto: ci tira un casino.
Tàsso /'tàsso/ (FE) s.m.
·
rumore, casino, baccano. Fate poco - voi due, zio càntant!
Telàio /te'làio/ (BO) s.m.
·
fisico, corpo, o anche insieme di varietà bidimensionali di R3
parametrizzate su un corpo infinitamente derivabili tranne al più
su un insieme numerabile di punti (exp. usato per il corpo femminile):
oh,
guarda lì che figa! Oh, cioé, ma che - c'ha?!? (Gem boy)
Tìro /'tìro/ s.m. 1
respirata di una sigaretta: mi fai dare un -?. 2 pressione
del tastino (di solito ubicato sotto al citofono) che apre il cancello
(o il portone) di un condominio (o casa). Pizza! Che, mi dà il
-?
Tòco de mòna (VE) ·
[letteralmente 'pezzo di mona'] fesso, mona.
Tomèlla /to'mèlla/
pezza.
Intomellàre: impezzare, attaccare una
tomella:
Ridge m'intomella con la sua chitarra: Ridge non la molla
più.
Tòso (PD) ·
ragazzo.
Totàle /to'tàle/ s.m. 1
notevole, incredibile, fico: quella carta è totale 2
un totale: molto, un mucchio: quella ragazza mi piace un totale!
Trànqui /'tranqui/ s.m. ·
[abbr.] Tranquillo: è una bazza -!, è un grande affare.
Trimmàre /trim'mare/ (Guidorzi)
v.tr. ·
tagliare, o forse approssimare:
E'
difficile avere 2,91667 prede: eh, eh... bisognerebbe - opportunamente
una preda!
Trìp /'trìpp/ (ingl., ad
Argenta è anche pronunciato tràipp o tràippz)
s.m. · viaggio, mania, fissazione mentale:
mi
è venuto il - degli mp3! Intrippàre:
v.tr. · impezzare qu con un trip che
magari questo non condivide: Simone mi ha intrippato tutta la sera coi
suoi computer! Intrippàto s.m. ·
affètto da trip, nell'accezione di cui sopra; usu. usato in condizioni
di fattanza.
Tùnno /'tùnno/ s.m. ·
extracomunitario (più propriamente tunisino).
Uàzza /'uàttza/ s.f. ·
(RA) fattanza, cassa, ubriacatura: che -!
Vantàggio Panàtta /van'taggiopa'nàtta/
s.m. · (BO) affare da poco, proposta
poco conveniente: mi hai dato un bel -!, bell'affare che mi proponi!
[Storicamente
tratto dal fatto che Panatta, quando era ancora giocatore ed andava ai
vantaggi, li sprecava tutti.]
Vècchio /vec'chio/ (BO) s.m. ·
[exp. usato dalle finte cartole] ragazzo, amico, usato per indirizzarsi
a tali persone: oh vecchio hai da accendere? Bela vecchio, cum vèla?
Whelà, come andiamo?
Vèrra /'vèrra/ (FE) s.f.
·
Botta
di fortuna, con l'accezione di sorte sfavorevole che muta in ultimo in
fortuna: t'è fat la vèra! Sei stato assai fortunato.
Zàgno /'zàgno/ s.m. ·
freddo,
polo.
Zèro /'zèro/ s.m. ·
Senza
valore: a me proprio zero! Non me ne frega niente.
Zipparìna /tzippa'rìna/ (FE)
s.f. · Ragazzina (di quelle piccole che
già si tirano e se la tirano): ah adesso te la fai anche con
le zipparine?
Zompàre /zom'pàre/ v.intr.
·
saltare, nel senso di saltare addosso a qualcuno.
Zòzzo /'tzottzo/ (FE) s.m.
·
sporco, lurido: sono tutto -, corro a farmi una doccia. Zozzòne
/tzott'zone/
(FE) s.m. 1 persona usa ad essere zozza, o zozza in quel peculiare momento.
2 persona che ama vedere film porno o fare porcate di tipo sessuale, maniaco:
fuori
dal mio letto, -!
Ztùria /'zturia/ (FE) s.f. ·
Storia, nel senso giovanile del termine: che -!, che bella cosa!
Zumàta /dzu'màta/ (Quatter)
s.f.
· atto sessuale, con accezione affettuosa:
se
sputi sul tuo Cuore ci facciamo una bella zumata! (Quatter) |
Unità
di misura:
|
1 lira
500 lire
1'000 lire
5'000 lire
10'000 lire
50'000 lire
100'000 lire
1'000'000 lire
|
1 franco (un frénc, romagnolo)
100 scudi (zent scùd) (FO)
1 sacco, 1 gelato (Morsiani), 1 millino, una mille (Titta),
buono da mille (bon da mél, Valle di Savio)
1 cinquino
1 deca
1 multa (Carlesso), un cinquanta
1 centone, 1 gamba (BO)
1 palo (BO), 1 chilo, 1 cucco (MO) |
L'angolo
del dialetto
(come dire, l'Accademia della Crusca
mi fa un baffo!)
|
Parpadàz
Oz pumerèz i negoz iè chius!
Int'la cavèran
Avre
Urècha
|
(RA)
(FE)
(Peul*)
(Peul*)
(romagnola)
|
Sigaretta
Oggi pomeriggio i negozi sono chiusi
Nella caverna
Apri
Ricchione |
(*) Peul, citato anche sotto mighty, è
un mio compaesano che ama inventare nuovi termini dilaettali; di inimmaginabile
valore, dunque, per questo glossario!
Locuzioni
Bévi làtte e pìsci
yògurt /'bévi làtte e 'pìsci 'yògurt/
(Pederboni) ·
sei acido.
Mi càdono le bràccia /mi'càdono
le'bràccia/ ·
Mi sto annoiando,
c'è qualcosa che mi delude pesantemente. Le ragazze del Feudo
sono delle gran gnocche, ma appena aprono bocca ti fanno cadere le braccia!
Mi scénde la caténa /mi'scénde
laca'téna/ (anche solo: mi scende) ·
Mi
sto stufando, sto perdendo la pazienza. Sembrava la donna della mia
vita poi mi ha tenuto un'intera serata parlando di Zola e fuorigioco: m'è
troppo scesa!
Non essere né da uova né da latte
/no'néssere 'néda 'uòva 'néda 'làtte/
(BO): sostanziale variante di "nè carne nè pesce", si dice
di persone insignificanti. [Variante romagnola: non sapere nè
di me né di te]. |
Préndersi dei nòmi /'préndersi
dei'nòmi/ ·
farsi smadonnare dietro,
prendersi delle madonne contro: gli ho pestato i piedi: sapessi quanti
nomi mi son preso!
Schivàre l'olìva (BO). Evitare
una persona sgradita, che non si vuole salutare: Scusami se mi sposto
ma devo -.
Tiràre dei nòmi /t'iràre
dei'nòmi/ ·
smadonnare, imprecare.
Tranquìllo come un ràgno /tran'quìllo
'còme un'ràgno/ agg. ·
tranquillissimo.
Trovàre da dìre /tro'vàre
da 'dìre/ v.intr. ·
litigare o
trovare un pretesto per litigare. Ieri sera Vench ha trovato da dire
come sempre...
Vìvere a cùlo col mòndo /'vìvere
a'cùlo col'mòndo/ v.intr. ·
essere
incazzati con tutto e tutti. |
Marinare
la scuola
(come lo si dice nelle varie province)
|
Argenta
Toscana
Pordenone
Faenza
Rimini
|
fare fuoco
fare forca
andare in marina
fare buco
fare i puffi |
Dualità
sessuale nelle parolacce ()
(le parolacce derivate da pene e vagina
in che rapporti stanno tra loro?!?)
|
Maschietti
|
Femminucce |
|
CAZZO:
cazzata
scazzo, scazzato
incazzato
cazziare
???
cazzotto
|
FIGA:
figata
sfiga, sfigato
infigato
???
fighetto, infighettarsi
??? |
Sega mentale mia: che i punti di domanda siano un errore di modello
o anche voi credete in un glottonaturalismo (parallelamente al giusnaturalismo)?!?
E se esiste una lingua naturale potremmo non avere ancora scoperto alcune
parole 'naturali' che il mio modello ha evidenziato (se immaginiamo che
il duale sia il contrario, a volte vero a volte falso)... ben vengano allora
interpretazioni come:
Figòtto /fi'gòtto/ s.m. ·
carezza
o comunque gesto fisico molto carino. Mi ha riempito di figotti su tutto
il collo!
Fighiàre /fi'ghiàre/ s.m.
·
complimentarsi
con una persona per una bella uscita o una bella azione. Ne ho parlato
bene con la sua morosa e quando l'ha saputo mi fighiato subito!!! |
Cazzétto /cat'zétto/ s.m.
·
uno
che si veste trés clochard, molto male magari con molti orecchini,
vestiti larghi e sporchi, capelli mal tenuti, tipo via Zamboni. Oh c'hai
due spicci?!? No, mi spiace, sei un po' troppo cazzetto per i miei gusti!
Incazzettàrsi
/incazzettàrsi/
v.intr. ·
vestirsi trasandati, da cazzetto.
Stasera
si va al Ca'de Mandorli? No, giusto per sapere se incazzettarmi o meno! |
|