Diario Lille e Parigi •PDF• •Print• •E-mail•
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•Written by Riccardo Carlesso•   
 Sywar Ric Ouissal con dietro Notre Dame Questo diario è un riassunto del mio viaggio di lavoro a Lille effettuato a settembre 2007, svolto pressappoco così:
  • Venerdì 21: volo Bologna-Parigi CDG, e TGV per Lille.
  • Sabato-Domenica: cazzeggio per Lille.
  • Lunedì-Mercoledì: lavoro a Lille. La se ra del mercoledì, TGV per Parigi.
  • Giovedì-Sabato: vita a Parigi con Sywar.
  • Sabato: ritorno a casa dopo pranzo.

Una settimana diversa, dato che l'ho vissuta poco da turista e un po' più da abitante apolide (e scusate l'ossimoro): a Lille son stato una sera a casa di francesi a parlare di lingua, storia e politica (molto interessante), e a Parigi - colpa di Matteo! - sono risucito a ritagliarmi una nicchia di vita parigina del tutto anticonformista: una serata alla cité universitaire con italiani, stranieri e la mia inseparabile Sywar!!!

Trovate le foto qui.

Lille - Vendredi 21

Atterro a Parigi CDG, dove compro un biglietto per Lille. Il bigliettaio è una cartola e prova a parlarmi in italiano. Oddio, sempre meglio del mio francese. Alle 21 ho il TGV che in un'ora mi deposita a Lille Europe, dove chiedo a una bella ragazza (aoh, potendo scegliere!) come arrivare all'albergo. Sono 200 metri e, con un trolley a rotelle, è davvero una passeggiata. Entro in albergo (un pacco: per 90 euro è davvero spartano), il tempo di lavarmi faccia e denti e immergermi nella vita notturna di questa frizzante città universitaria.

L'architettura mi ricorda tantissimo Amsterdam, anzi, mi sembra una copia sputata, a parte le puttane e la greenhouse!

Mi fermo in un locale chiamato Cafè Leffe (e io che pensavo fosse una birra), in Rue di Rihours, nella viuzza che dalla Grande Place va all'ufficio del turismo in Place de Rihours.

 Le ragazze vicine (che scoprirò poi chiamarsi Sophie e Claire) mi vedono spaesato col menu, allora mi suggeriscono di prendere un Welsh, specialità regionale (formaggio fuso, uovo fritto, pan carrè) con patate fritte a seguito, tanto per non dimagrire troppo. Andiamo a bere in un locale rumorosissimo con tavoli e sedie che scendono (che trip!), poi avanti per Rue Solferino, fino alla discoteca... A un certo punto andiamo in disco, dopo un paio di coca e rhum offerti dalle ragazze per sdebitarsi del nostro giro, Claire comincia a baciarmi e poi a ballare con me in un modo strano e sensuale. Non so sinceramente che fare. Consultati i diavoletti rosso e blu di Animal House, decido di andare a casa. Sono sbronzo, all'uscita Sophie insiste a insegnarmi la via. Esce, mi dice che non la sa e mi bacia. Poi mi dice di non dirlo a Claire perchè è la sua migliore amica... misteri delle donne. Mi danno il numero di telefono, dicendomi che l'indomani sono impegnate (compleanno zio di Sophie), ma che magari la sera ci si può vedere di nuovo.

Lille - Samedi 22

Stamane sveglia alle 10.15, appena in tempo per la colazione (la tipa mi guarda malissimo: aveva già portato via tutto).

 Ric in posa davanti alla Cittadella di LilleLunga camminata per il centro, poi Campi di Marte, dove mi avvicino alla cittadella temendo che mi sparino (visti i cartelli...), poi c'è uno scambio di sorrisi con una jogger che mi offre aiuto, chiede vita morte e miracoli e, a un certo punto, mi dice: 'Scusa, devo andare: è arrivato il moroso'. Non so se esserne offeso o lusingato. All'una sono ormai in centro; dopo due ore di camminata vorrei anche mangiare, ma devo prima smaltire le calorie di stanotte ;) Mi fermo cinque minuti in Grand Place, a scrivere il diario.

Provo a entrare al Furet du Nord, pare sia la più grande libreria d'Europa! Carino, ricorda un po' la felsinea Feltrinelli, ma è smodatamente più grande.

La fame è poca, la stanchezza tanta e non so come risolvere, quand'ecco che, vicino alla Gare de Flandres, si apre davanti a me la soluzione: un jap!!

 Entro e chiedo un menu yakitori (comprensivo di quello splendido spiedino al formaggio che sentii a Tokyo!). Un problema irrimandabile (Oui ringrazierà) mi costringe a visitare il nippobagno, che trasformo come Giulia (dei Gem Boy). Passatina dall'enorme Carrefour di fronte all'albergo alla ricerca deodorante, dentifricio e una multipla. Rincaso felice, preparo uno zaino per esser pronto al freddo del pomeriggio.

  Mi incammino questa volta verso la città vecchia, dove ci sono alcune viuzze molto belle (Rue Peternick, coi suoi quadri, ricorda un casino la Place famosa a Montmartre), che mi portano alla splendida cattedrale (Notre Dame de la Treille). Dentro la cattedrale c'è la statua di un Camerlengo, mio predecessore. Come suggerisce la guida presa stamane, mi guardo Rue de Weppes e poi mi spaparanzo al sole nel giardinetto a fianco della chiesa. Smessaggio le ragazze che però, oggi, sono impegnate. Torno verso il centro dove, con indicibili fatiche, riesco a comprare un adattatore per il mio portatile.

Son quasi le 19 ed un leggero languorino mi spinge a farmi una crepe. Siam così vicino a Chantilly che non posso non onorarla: nutella e chantilly. Un masagno, ragazzi, che la mia merendina è diventata praticamente una cena!

Mi riposo un po' alla Grand Place, il sole si abbassa e comincia a fare un po' freddo.

Decido di farmi un birrino d'aperitivo prima di salire in hotel. Accendo finalmente il computer, ma non riesco a trapanare alcuna wireless: sti francesi sono informaticamente diffidenti! Poltrisco un po' a letto e mi sveglio verso le 22. Voglia di farmi la barba zero. Tento il mio look misto giallo elegante (per la premiere fois!) e vado verso il centro. Magari chiamo le ragazze per sapere se ci sono anche loro.

Non immagino che la telefonata mi cambia la serata... al numero di Claire mi risponde un tipo e, dopo 5 minuti di rincoglionimento, capisco che L.M. è una fermata della metro in cui vorrebbe farmi andare per andare a casa sua. La direzione è Quatr Cantons e, sulla cartina, capisco che la fermata è Hellemme. Alle 22.39 arrivo, complici alcuni metrari che mi danno una mano.

Aspetto alla piazza fuori della metro. Ci son tipi poco raccomandabili ma, mentre aspetto Roman, mi dirigo a fotografare una bella chiesa vicino al parcheggio. Arriva su una Opel Corsa questo ragazzo ariano che, tutto sorridente, mi porta alla 'festa'. Scopro che questa è la casa dello zio di Sophie (Thierry) a cui le ragazze devono aver parlato di me tutto il giorno. Passa il figlioletto 11enne (con un nome impronunciabile, che mi dicono essere il maschile di Maxime) che esige stoicamente di baciarmi sulle guance come ho fatto con Sophie e Claire: non ne comprende il motivo, ma capisce che con questo losco figuro italiano deve comportarsi così. Stiamo qualche ora a sorseggiare Bordeaux e a far chiacchiere, seghe mentali sulla lingua francese, eccetera. Tra l'altro mi spiegano vita morte e miracoli dell'accento circonflesso e il perché degli accenti, ad esempio l'acuto in 'appètit' ne cambia la pronuncia e lo rende 'immangiabile', rendendo la pronuncia app'tì illegale (peccato, io lo usavo tanto il 'bon aptì'). Mi offrono una quiche au fromage et jambon, e poi un Haagen-Daz squisito alle macadamia nuts (spero sia scritto bene).

Roman è entusiasta dei miei racconti e non vorrebbe mai portarmi a casa. Sul tardi Thierry ci offre del potente Armagnac, che è una specie di Cognac del sud ovest della Francia.

Alle  2.20 Roman mi riporta in albergo, ma sono troppo bello (ho tentato l'approccio giallo/elegante: jeans, scarpa e camicia gialle, giacca) per andare a nanna: devo fare almeno una puntatina alla Grande Place. Non c'è un cane in giro, allora dirigo per il letto. Siam rimasti in parola che forse ci vediamo l'indomani a cena.

Lille - Dimanche 23

 Sveglia alle 9.45 (è dura però). Brutto e sporco scendo a far colazione: chi vuoi mai che ci sia. E invece tre ragazzuole sedute e una splendida cameriera mi fissano. Pure un bambino di due anni mi addita alla mamma. Ok, mi sono appena svegliato e afferisco alla corrente letteraria degli scapigliati... ma anche voi non siete proprio dei fiorellini!

Ore 10.35: doccia, barba (!!!) e denti, dopodiché son fuori. Dove vado? Mi sovviene che la domenica mattina c'è il mercato, proviamo ad andarci. La metro è piena, verso le 11.05 arrivo. Il mercato è affollatissimo, ricorda i souk di Tunisi, ci sono negozi e baracchini multietnici. Mi fermo a prendere un caffè in Place de la Nouvelle Aventure, poi provo a entrare alla Maison Folie de Wazemme, ma è chiuso. Turista fai-da-te...

musèe des beaux artsMi incammino verso il Musèe des Beaux-Arts e mi decido a entrare. Solitamente la cultura ha un suo prezzo, ma non oggi: il museo è gratis fino alle due! Me lo giro tutto, ci sono quadri di Monet che non vedo, ma trovo un paio di Goya, un Rodin e, al piano di sotto, alcune ricostruzioni storiche di città della regione: Lille, Calais e altre che non rammento. Sempre a piedi, vado alla ricerca di un ristorantino di roba tipica: vado in piazza, poi alla città vecchia, ripasso da Notre Dame de la Treille, e ritorno al jap di ieri, ma è chiuso. Dopo un'ora di marcia forzata, propendo per un bel piattone di carne alle Trois Brasseries, proprio di fronte al mio albergo! Se mi coglie necessità di download (Ouissal apprezzerà l'eufemismo) sono a due passi da camera mia :)

La birra a Les trois brasseurs è davvero ottima. Son quasi le 15, mentre aggiorno il diario.

Pacco! Il piatto era un letto di cipolla con due wurstel e un pezzo di pancetta e due patate in croce (una volgare choukroute, insomma)... l'eterna lotta con la fame procede. Proviamo con una brioche per due (!!!), suggerimento dell'inottemperante cameriere (cavolo, gli avevo detto pas des legumes e mi fornisce un enorme letto di cipolle!). Ma coi dolci dovrei essere al sicuro... Di sottofondo sento Uptown girl, di Billy Joel. Il dolce è buono.  Ah, aver avuto la forza di non prenderlo... ma dovevo pure togliermi sto sapore di verdure dal palato!

 Torno in albergo a cambiarmi, far pipì e vedere se ho le info per trovare il posto domani. Già che ci sono finisco il lavoro e mi accingo a uscire. Sì, ma dove? Oltre Lille Europe (che ha una parete dipinta stupenda) c'è il cimitero storico di Lille, che la guida tanto declama. Provo a entrarci, circumnavigandolo. Dopo oltre un km ci riesco, ma sono ormai stanco. Dopo 5 minuti vado alla ricerca della metro. Ne trovo una vicino a una deliziosa chiesa gotica (St. Maurice) e da lì imbocco la metro verso il centro. Sì, ma quando gironzolo il mio approccio all'uscita è randomico: prendo la fermata col nome più bello. Mi fermo a Porte de Douai.

Qui la cartina mi diceva esserci un bel parco (credevate davvero che sarei sceso a casaccio???). Esco e m'incammino.

  Non trovo nulla sul lato sinistro (est), allora opto per l'altro, che vanta tra l'altro un jardin de plantes. I prati son curatissimi, l'ideale per famiglie e gente che vuol fare sport da sola o tra amici. Il sole va e viene. Entro nel giardino (una sauna) e fotografo fiori stranissimi e altri più normali. Fuori ci sono dei giardinetti molto curati: stupendi.

Esco a tutto ovest e rientro in metro da Porte d'Arras. Fermo a Lille Grand Palais, con l'intenzione di rimpiedare (rincasare a piedi) per la Mairie. Vedo il commissariat (con le sue pattuglie parcheggiate ricorda molto il mitico Taxxi!) e poi la splendida Eglise de Saint Sauveur, che mi fa pensare a Crocerossina da qualche parte a Perugia. Purtroppo è chiusa, allora la circumnavigo. A fine cerchio, vedo una struttura con pietra a vista, splendida, che sembra un'università, ma dalla cartina scopro essere la Mairie.Dietro troneggia uno splendido campanile (o torre della magia?) di cui ho visto la punta più volte in questi giorni. E tutto torna. Almeno architettonicamente. Wink Verso le 19 sono in albergo, ho un'ora giusta per rilassarmi.

 Alle 20 mi trovo a cena coi ragazzi (Claire, Sophie, Eric e uno nuovo - Benoit - che fa qualcosa tipo Engignerie Generique), e mi portano a mangiare... indovinate dove? Nello stesso posto che a pranzo, rincarando con la zona non fumatori. Claire ed io ci facciamo un plat gourmande con un po' di tutto... peccato che di quel po' si salvi poco!!! Alle 21.30 siamo fuori che ci salutiamo. Depresso per la zona non fumatori, invito Eric per la birra della staffa. Ci facciamo due chiacchiere da uomini e poi ci salutiamo. Sono le 22.15: troppo presto per andare a letto, troppo tardi per far serata fuori. Salgo in camera, pigiama, e terza puntata di Lost 3.

Lille - Lundi

Sveglia ore 810. Doccia, Colazione (stavolta che son tutto bello ci son solo vecchietti cavolo!), torno in camera x scrivere un paio di email. Faccio i miei bisogni, metto a posto le foto, metto a posto la presentazione che dovrò fare oggi pomeriggio (e me la ripeto come quando ero a scuola!), preparo un'email x le ragazze e una x gli amici in italia che manderò appena avrò una linea!

1130 esco dall'albergo e prendo la metro. Linea 2, direzione Quatre Cantons.. come sabato sera ma stavolta arrivo al capolinea. Piove. Qui c è la crème de la crème dell università lilliana: matematica, ingegneria, ... insomma la citè mathematique. Arrivo trafelato a lla sede di INRETS e poi vado a mangiarmi qualcosa in un baretto d'asporto. Qui ordino un Panini Toscano (jambon cuit mozzarella tomates basilic, vagli mo' a piegare i plurali a sti qua!) e una salade de fruits (macedonia). La barista giunonica è molto simpatica, e si scusa di non potermi attaccar pezza in italiano..

 All'una sono di nuovo in sede. Alle 1815 prendo la metro, scendo con Gianosvaldo e Peter e andiamo in albergo a rinfrescarci. Alle 20 trovo Peter x strada e andiamo al luogo di ritrovo. Dopo qualche giro a vuoto, entriamo nel ristorante. E' incantevole, adornato in modo 7centesco, su più piani, con stanzine anche su ammezzati. Aspettiamo mezz'ora poi ordiniamo. Quasi tutti ordiniamo: crevettes au curry d'antipasto, una specie di trota salmonata in letto di zucca e castagne, e infine il tris di crème brulèe (3 creme catalane ai gusti di Cola, Barbapapà e chewinggum!!!).

Fine pasto mi chiama Sergio: ci accomiatiamo e mi bevo una birra con lui e J.O., dopodichè nanna. Sono le 2345.

Lille - Mardi

Sveglia 750. doccia, colazione con sergio alle 8. Alle 910 siamo al lavoro.

1230 pranzo con catering spettacolare, posate di ferro e mini saliera bonsai!!! finchè non guardate la foto non potete capire.

Ric jogger  a la cittadelle  Alle 18 torno verso l'albergo con JO, mentre tutti vanno a mangiare ai Trois Brasseurs (ancora NO!) propongo a JO un bis del mio jap, 10 metri più in là. Vado prima a fare jogging intorno alle 1918, parto alla volta del Bois de Boulogne tra gli occhi esterrefatti dei passanti. Costeggio il parco ascoltando Weezer Dire Straits e Grappa2O, e rincaso da una strada nuova che nella mia testa dovrebbe portarmi in centro. Mi perdo e con un po' d'aiuto arrivo alla città vecchia. Forse che il destino mi volesse suggerire quel fantastico jap inn piazza nella Vieux Ville? Nin zo. Comunque rincaso, trafelato, e la concierge mi sorride. Salgo, doccia, sono le 2020. Mi trovo poco dopo con JO a farci una scorpacciata di nippo dove mi tolgo ogni voglia: anguille in letto di riso tipo california, yakitori misti in cui cedo onorevolmente ma con rimpianto l'unico spiedo di formaggio all'ospite, poi sashimi misto nel piatto tondo da cottura a vapore, 2 masagni di temaki a salmone e avocado, e non paghi un mistino di sushi e maki. Il tutto annaffiato da un paio di ottime Asahi. 40 euro a tète, ma lo stomaco ringrazia.

Saltino veloce x vedere se i colleghi sono ancora ai 3 brassieri (nisba), nanna senza passare dal via. Sono le 2301. :)

Mercredi - de Lille à Paris

Sveglia 730, mi sveglio con il mal di schiena. All'uscita da colazione un gnoccone da 90 arriva, ma ormai ho finito e ho fretta di far valigie e correre a lavoro. Alle 9 sbuco ai Quatr Cantons. Spioviggina, e con grande tempismo avevo messo l'ombrello in valigia. Giornata di lavoro esaltante, inframmezzata dal miglior pranzo "al sacco" della mia vita:

  • maccheroni con rucola petto di pollo e pomodorini
  • pane con mozzarelline e pomodorini.
  • formaggi misti cremosi che sembran mascarpone un po' stagionato
  • un dolce di crema e lamponi che ha dell'incredibile.
  • altra sciccheria, una minibottiglia d'olio inframmezzata con aceto balsamico. Sembrerebbe italiana ma è prosotta a Parigi (rue de Rivoli). La forma è di una bottiglia mignon di olio Bertolli. I tedeschi intascano sapientemente le bottiglie dei vicini.

Alle 2 riprendiamo il lavoro, dopo una pausa sigaretta lavorativamente più proficua delle stanze di Inrets (si parla liberamente e vengon fuori idee strepitose).

Alle 1630 usciamo da lavoro e arriviamo a Lille Flandres. Prendo la valigia, vado a Lille Europe (con shopping veloce al carrefour)appena in tempo x accorgermi che il mio TGV non c'è! Controllo meglio il biglietto e vedo che parte da Lille Flandre. Torno di nuovo indietro (fortuna che sono a 300 metri!) e mi piazzo in un baretto a farmi una birra e sigaretta.

Ore 1900: arrivo a Paris, Gare du Nord. Mi guardo intorno ma non vedo le tette di Ouissal quindi penso che le ragazze non siano venute a prendermi. Invece, ecco far capolino Sywar, che tutta sorridente mi porta verso casa alla Mairie des Lilas. Mi fa conoscere la sorella Salma e famiglia (Samy e il timido figlioletto di 3 anni, Adam). Doccia veloce poi ci ributtiamo in metro con una terribile incognita: abbiamo un appuntamento a Rèpublique con Ouissal!!! Per chi la conosce, appuntamento e Ouissal sono ossimori. Arriviamo sulle 2055.

  Siamo a mangiare les moules frites che bello! Ormai "une amitié qui a commencé par hasard qui à evolue pour une annèe qui a grandi à tunis et qui continue en ce moment à paris gros bisous à ric." Scusate, Oui mi ha rubato la tastiera. Dicevo, con nostro grande stupore Oui è lì ad aspettarci, e insieme ci dirigiamo - sotto mia proposta - a St Michel. Da lì c'incamminiamo verso Saint Germain e io lancio l'idea della strafogata di cozze. Oui, che ha già mangiato, si mostra solidale. Figuriamoci la povera Syw che non mangia da stamane (siamo sotto Ramadan dall'alba al tramonto è vietato ingerire alcunché di nutriente, manco acqua mi dicono: pensa quando il Ramadan cade ad agosto!) La cena è pantagruelica e buona. A fine pasto ci raggiunge l'amico Slim, tunno e vicino di casa di Oui a Tunisi. Anche lui è ingegnere, e all'inizio se la racconta con Oui in arabo. Parlano per 120 secondi, che in lingua araba sono sufficienti a tramandare l'intero Corano. La legge del campionamento non vale, e in quei 16 KHz iniettano molte più vibrazioni di noi occidentali. Dopo un po' ci accomiatiamo. Suggerisco una passeggiata digestiva (ho finito le 4 patate fritte del tavolo e l'ultimo bis di moules au fromage). Passatina da St.Germain-Des-Prés, taglio x Rue Bonaparte verso la senna, romantica passeggiata lungo la rive gauche con ultima sigaretta sul Pont des Arts e relativa foto.

Ritorno in metro. Siamo a casa verso l'una. Scopriremo l'indomani che Oui è arrivata a casa sana e salva, ma questa è un'altra storia.

Jeudi - Paris avec Syw et Oui, soirée basque

Sveglia 910. Colazione con Syw che mi fa notare che sa fare il caffè e che si è ebrutie. Io le ricordo che la seguo poco perché il mio francese è parecchio rouillè; ride, ma pare che in Francia il termine non usi; poi scopriamo che intendevamo due cose diverse... più "rincretinito" che "arrugginito" che voleva dire. Che bello parlare di lingue straniere appena alzati quando non sappiamo neanche come ci chiamiamo!

Colazione piacevole, mi preparo e vado e prendere il metro alle 1010 son fuori di casa. Alle 1017 entro a Marie di Lilas a prendere la 11. Tripla coincidenza per arrivare alla Mairie de St Ouen (non odiatemi dunque se a mo' d'esempio mi trascrivo la routing table, lo faccio per eventuali calcoli futuri!). 1028 sono a Belleville che aspetto il 2. Dimentico sempre quanto sia bella la linea blu che nella parte nord est sbuca fuori fin quasi a mostrarti Montmartre. 1045: sono a Place de Clichy che aspetto il 13 x St Denis, ultimo tratto! 1057 esco in direzione rue V. Hugo. Mi ricordo proprio tutto!!!

1605 esco da lavoro dopo 5 ore di chiacchiere illuminanti e un pranzo molto magro con choukroute sans choukroute Tongue out

  Prendo la metro 13 che è letteralmente infestata di gente, nel mio metro quadro siamo in 7. Con una mano sono al telefono con Syw, con l'altra guardo la cartina della metro per darci un punta (cartina spiattellata sul soffitto, dato che nei rimanenti 4 pti cardinali ho solo CARNE. La gente mi guarda malissimo, spero che la linea cada (x l'imbarazzo, non x antipatia x Syw!) ma la linea resiste x tutta la metro, prodigi di Parigi! Alle 1625 la gente scende (cos'avran tutti da fare alla Stazione di San Lazzaro poi non so!) e ho tempo x rimpinguare il diario. Alle 5 mi trovo con Syw davanti alla torre Eiffel a farci una bella crépe au fromage et poulet (dove cacchio sta l'accento circonflesso sulla tastiera italiana?!?) in attesa di Ouissal e mamma Fayza! Sulle 1730 le ragazze arrivano e ci facciamo una promenade sotto la torre e per i Champs de Mars, dopodichè ci fermiamo in un bar a causa di un incontinente (e se sapete la formazione e l'italiano, sapete chi). Ci facciamo 3 café crème e poi accompagniamo Fayza a alla mètro.

  Alle 20 ci troviamo con Slim che porta a mangiare la canard Chez Papa, un tipico ristorante basco vicino alla fermata Felix Faure. Prendo un'oca affogata nel proprio fegato (fois gras de canard, una sciccheria che mi dicono essere intraducibile, quindi vi vieto di dire 'fegato grasso'). Slim ha viaggiato molto, e ci consiglia di andare in Guatemala, c'è stato 3 settimane quest'estate. Domani se c'è il sole Slim ci consiglia di brutto il Marais e il Canal St Martin, prendi da Republique verso Meaubourg e poi su per i canali St. Martine fino alla Villette, mi sa che un po' l'ho già fatto con Matteo ma anzichè tagliare per Butte Chaumont vado dritto fino alla Villette.Dopo un liquore alla prugna (io) e un liqueur de poire (lui) (le ragazze sono in ramadan, ricordate?) sulle 2230 usciamo dal locale e il gentile nonché vélo-cista Slim ci riaccompagna a Felix Faure (un ex presidente della repubblica). Slim ci consiglia di andare a République e di girarci Rue de Oberkampf. Sywar è dei nostri, mentre Oui torna a casa x stare un po' con mamma.

Alle 2310 lasciamo Oui alla sua triste sorte (ritrovar casa con la metro tutta sola, col suo senso di orientamento, equivale a un suicidio) e prendiamo impietosi per Rèpublique. Arriviamo in rue Oberkampf e ci facciamo indirizzare verso la fète (ci sono un sacco di localini che fanno feste estemporanee, localini tendenza accanto a localacci per rockettari anni 70, e altri a tema). Ce la giriamo tutta e poi entriamo in un locale oscuro, il Sans-Gene, dove gente ride sguaiatamente e la percentuale di femmes è alta (Sywar stoicamente mi vuole aiutare a trovare moglie). Dopo un paio di birre e di chiacchiere, usciamo. E' ormai l'una passata. Mi lascio tentare da una crépe nutella et banane. Cerchiamo un taxi, ne passano mille ma son tutti presi, allora in una viuzza svegliamo un tassista che stava cercando di fare un pisolino e ci facciamo depositare sotto casa. Sono le 210.

Chiacchiere fin oltre le tre poi nanna.

Vendredi - Promenade avec Sywar et Matteo

Sveglia ore 11, ma pipì preventiva alle 945. Facciamo colazione con calma, doccia con calma, scarichiamo l'email con calma. Alle 1215 usciamo. In italia diremmo "Il pleut que Dieu la mande". Andiamo verso la metro; faccio uno squillo a Max che è al lavoro, col solo scopo di fargli un po' invidia Cool.

Alle 1230 siamo stipati in metro, nella calda e infernale linea 11. Appuntamento con Matteo a Odèon all'improbabile ora delle 1245. Troviamo Matteo che ci vuol portare a mangiare crèpes verso St. Michel. Facciamo un giro con Matteo che ci porta per il passage St André. Piccolo e non del tutto coperto (quando piove certi dettagli contano!) ma carino. Ci mostra dei negozietti con strumenti nautici particolari (ad es. una meridiana fatta ad anello da mettere in tasca) che in tutto il mondo solo Matteo e altri 9 comprerebbero.

Proposte per il pomeriggio: affossata la mia proposta di andare alla Défense causa plouie e lontananza. Forte della mia Lonely Planet, proposta geniale antipioggia: i passages del centro di Parigi (un percorso suggerito di 3 ore da Louvre-Rivoli a Montmartre). Matteo rilancia: lui ha un libro intero sui passages e mi suggerisce di investire 8€ per averlo anch'io, non so proprio secondo che logica. Anche perchè, ad ora che lo compro e lo leggo, sono già in Italia da mo'! Stasera ci propone di trovarci puntuali alle 1930 in un ristorante basco (chez Clément). Mi fischia un orecchio: fino a ieri non ero nemmeno conscio che esistesse una cucina basca e oggi doppietta! Ci propone di raggiungerlo alla cité universitaire alle 1845.

  Ci facciamo un paio di crepe (salata e dolce) alla créperie Saint-Germain in rue Saint-André-des-Arts e si fanno le 1430. Il viveur Matteo ci propone un caffè nel baretto di fronte. Per ben gestire la logistica serale, decidiamo di rimanere insieme tutto il pome e di tagliare la testa al toro: si va alla Apple Expo: è carina e (Elio applaudirebbe) gratis. In rue St André-des-Arts vicino alla creperie c'è un negozio di carte STUPENDO, dove voglio assolutamente tornare (ci son cosa tipo Munchkin, oscuro signore e altre specialità locali, un sottobosco di jeux de societé incredibile, ogni volta che vado a Parigi rimango basito per la fantasia che hanno a sfornare giochi, e ogni volta (tranne questa, cacchio!) torno a casa con qualche nuova diavoleria in francese (che ovviamente fatico a tradurre e far accettare dai miei amici tutti anglofoni).

Dopo la crépe ci facciamo un caffè tecnologico in un bar molto bello (più del Jakarta di Casalecchio, x intenderci) in cui Matteo ed io ci divertiamo a connetterci a internet via Ascroc* (una linea wifi molto diffusa in tutto il mondo tranne Lille, caratterizzata dal non chiedere password all'ingresso), scarico le foto di Lille zippate da gmail, ma non ho l'unzip allora le passo via bluetooth al palmare di Matteo che scopre di non avere l'unzip. Dopo questa piccola parentesi tecnologica (ogni tanto occorre reveiller la bète che è in noi nerds), è ormai ora di andare a letto. Scherzo Cool
 
 1515: breve camminata per prendere la Rer B a St. Michel-Notre Dame. Andiamo verso la Cité Universitaire. Alle 1540 siamo in camera di Matteo alla Maison d'Italie. Molto carina. Ci fa vedere le foto della Bretagna poi prendiamo il tram per l'Apple Expo. Sono le 1610. Questo bellissimo tram si fa tutto il Boulevard sud, toccando le porte d'Orleans, porte de Vanves, fino ad arrivare a Porte de Versailles. La cosa mi piace un casino, sembra di esser sul 32 e farsi metà dei viali di Bologna!

L'expo è bella,vediamo un sacco di gadget carini, anche se a dire il vero io non l'apprezzo troppo. Come dire: sono a Parigi e preferirei vedere altro. ;)

Alle 1830 rincasiamo da Matteo. Ci troviamo sotto la Maison d'Italie x andare a mangiare al ristorante basco (tant par cambièr) dietro Place d'Italie.

   Ci troviamo sotto la maison dove trovo amici di Matteo tra cui (incredibile!) c'è anche Erica, una messicana che avevo intortato quando ero venuto a Parigi ad aprile! Andiamo in macchina verso Place d'Italie dove i ragazzi vengono in metro. Altra cosa incredibile, come parcheggiamo vediamo i ragazzi della metro passarci davanti. Camminata bucolica dal parcheggio al locale, Chez Gladines (incrocio tra rue Jonas e rue Cinq Diamants). Questo ristorante basco è molto spartano, e scopriremo poi che le porzioni sono enormi (solo gli uomini finiscono il piatto unico) e poco care. La compagnia è ottima. Conosco Naomi dal Canada, Raffaella da Milano, Cristian, un altro Riccardo etc. Il posto è alla buona ma molto intimo e a differenza di ieri sera il tavolo più rumoroso è il nostro, con mio grande piacere. Aoh, sembra de stà a Roma!!! Noi italiani sappiamo sempre come farci riconoscere.

Usciamo dal locale e torniamo alla Maison d'Italie a piedi, intorno alle 2210. Compro con Syw delle sigarette di contrabbando a 6'50 (soccmel) e vado alla festa. Sulle 2245 siamo dentro, l'ingresso è stupendo, appena entri ti danno due palloncini che sono le consumazioni. Grazie a Sywar arrivo subito a 4. Cristian (che ospita il mio zaino) fa 2 chiacchiere con Syw, e io fumo una sigaretta con Raffaella. La musica è pesudo-barocca, con strumenti strani, un incrocio tra jazz anni 20, Moulin Rouge e Branduardi. C'è una tipa che balla in modo sensuale, tromba (non è un verbo!), mandolino, basso elettrico, acustica e qualche percussione.

  La musica poco dopo mezzanotte cambia, non l'amo tanto ma il gruppo è bello. Siamo 4 italiani ma a poco a poco aumentiamo (arrivano 2 amiche di Raffaella, i ragazzi di prima che si erano eclissati, e gente nuova). Ogni tanto si va fuori da questa splendida costruzione a fumare una sigaretta. Conosco peraltro un giapponese (Chin?) della Maison d'Italie con cui faccio due chiacchiere. La festa non decolla perchè la musica non è granchè, ma ci sentiamo molto esclusivi: all'ingresso non fanno entrare molta gente (max 400 persone), i palloncini all'ingresso ti danno consumazioni che però sono dei beveroni orribili.

Verso l'una e mezza il gruppo è ormai coeso, abbiamo cantato 'campioni del mondo', fatto un trenino, insomma abbiamo ancora una volta dominato la scena internazionale mentre le koreane si sbronzavano, le francesi snobbavano, e le cilene mi impezzavano per la mia maglietta. Come mettono su la prima canzone bella (Grace Kelly) gl'italiani han deciso di prendere d'assalto la cucina della loro (nostra?) maison e di fare una spaghettata di mezzanotte. Nonostante la canzone, non ci possiamo perdere questo bellissimo spaccato di cultura italiana nel cuore di Parigi.

  Arrivati in cucina, man mano che si sale di piano si perde gente ('entro un attimo in camera a cambiarmi e arrivo' è la menzogna più usata) e da 20 rimaniamo in 5, tra cui Matteo e Valentina (si era appunto defilato per andarla a prendere all'aeroporto). Tornano Raffa e l'amica Francesca mentre lo chef Oscar prepara uno spago aglio olio peperoncino acciughe e pan grattato. Il nippo pazzo si presenta con una boccia di bordeaux che beviamo solo io e lui. Chiacchiere varie sulla forza di Coriolis (dove un metereologo mi svela che l'effetto sullo sciacquone, immortalato nel grande schermo coi Simpson è pura saggezza popolare). Mi faccio spiegare come dire prego in giapponese (doo itashimàshte) e ce la raccontiamo un po'. Mentre il mio omonimo ronfa, a poco a poco la gente si defila verso i letti, e a Syw e me non rimane che cercare una via per casa.

Alle 330 ci troviamo nella strampalata situazione di essere soli al terzo piano di un'abitazione non nostra e di dover andare dall'altra parte della città.Usciamo e fortunatamente troviamo un taxi che ci porta a casa. Sulle 4 arriviamo.

Che serata, ragazzi! Da mettere negli annali!!!

Samedi - la dernière journée à Paris

 Sveglia ore 1037, quando Adam decide di entrare in camera sua. Tongue out

Poi pigra colazione, internet (dove vedo le foto di Lille messe da Francesca e mi iscrivo al frequent flyer di Air France, better later than never). Mi preparo, faccio la valigia ed esco intorno alle 1235: biglietto x CDG, entro sulla metro (1255).

In metro, una voce all'interfono mi gela il sangue dicendo parole conme '..Terminus... pas Chatelet... Belleville'. Chiedo a due francesi che mi confermano. Comincio a ricalcolare l'itinerario quasi fossi un tomtom, dalle mie orecchie escono clessidre mentre penso "oddio perdo l'aereo, mi tocca spendere un tot per tornare domani". Alla fermata successiva il tipo dice che la metro ci porta jusq'à Chatelet. I vicini mi confermano con un sorriso. Matti questi francesi!

Arrivo a Chàtelet (1315). Compro del cioccolato belga x la famiglia e vedo che tra 2 minuti (1325) arriva proprio l'EKLI suggeritomi da Matteo. è un treno della ligne B che ferma solo a Chàtelet, Gare du Nord e CDG senza quelle noiose fermate intermedie. In effetti non lo sapevo, ma Chàtelet è il più grosso nodo del centro di Parigi e quindi è quello che in Italia chiameremmo 'Paris Central': tre RER e 5 metro mi sembrano abbastanza rispettabili. E pensare che da noi il vino Castellino non è niente di che!

Arrivo, cerco di fare il checkin automatico con la nuova carta di fidelizzazione di Air France. La coda è ettometrica, vado alla cassa veloce dicendo che AVREI voluto farlo ma che la tipa non poteva e alla fine li ho convinti. E una. Per il controllo di sicurezza c'è una coda chilometrica. Chiedo alla hostess + gnocca della zona (concessomi dalla facilità della domanda) se ci sono altri passaggi. Scuote la testa, allora mi metto in coda alle 1450. Finalmente con tanti voli che ho fatto ne trovo uno con coda lunga... ogni esperienza va provata nella vita, anche le brutte! Sulle 1515 arrivo, mi seggo, leggo il corriere e attendo l'imbarco. Alle 4 son sull'aereo. Unica cosa degna di nota, mentre guardo la puntata 3x06 di Lost c'è l'unica scena di sesso, per il piacere della mia vicina e di un paio di persone dietro di me (sono in corridoio). Forte rossore e imbarazzo, finchè finalmente non cambia scena. Embarassed

Atterriamo alle 1745. Bologna, ancora una volta...

THE END 

Email weekendina alla famiglia

Scusatemi, quando ho tempo mi stampo il tutto e integro quest'email con il diario.

Venerdì arrivo a parigi, poi TGV per LIlle, smollo le valigie, vado a angiare qualcosa, mi metto vicino a 2 ragazze (Sophie e Claire) e ueste mi attaccano pezza... passerò tutte le sere seguenti con loro e on gli amici che via via mi presenteranno  (tutti uomini però) :-)  Nelle giornate diurne di sabato e domenica son stato in giro per la ittà: è molto universitaria tipo bologna, l'architettura è molto bella, a gente gioviale, la temperatura un paio di gradi sotto la nostra (la ente va ancora in maglietta di giorno, mentre la sera è proibitivo). Ho isto il museo delle belle arti (il terzo di francia, x me è un po' acco ma io sono di parte, ho trovato un paio di Goya e un Rodin), la ttadella dove la gente fa jogging e dove ti sparano se passi il limite: 'è ancora una scuola militare molto famosa, e dalla cartina sembra un entagono SPLENDIDO. Mi son visto tutte le chiede possibili e
immaginabili (+ dei Lillesi credenti, mi sa!), ieri ho visto il mercato i Gambetta.
Ho visto un jardin des plantes costruito in una specie di alveare a cubi romboidali' che potete vedere in foto (mica normali sti francesi). C'è un centro commerciale ENORME con una forma strana che non si sa come tia in piedi.  n una chiesa ho trovato un mio antenato camerlengo. Ho fatto un saltino l cimitiere de l'est che la guida mi paventava come 'secondo solo al Père lachaise' ma era un po' un pacco, oltre ad avere un solo ingresso a 80° rispetto a dove ero arrivato io (guadagnandosi la mia indelebile disistima). :-)))
Sabato pome ho visto goliardi lillesi (+ che goliardi sembravano quelli sciti dall'ospedale + pazzo del mondo): vestiti da medici tutti mbrattati si son buttati in fontana e spruzzati di tutto e questuavano alla gente: quando ho provato a  interrogarne uno era così sbronzo che i ha dato informazioni false e confuse (ma forse noi in italia avremmo atto lo stesso con un turista?).
La cosa + carina è che Sophie e Claire sabato sera mi hanno invitato al ost-compleanno dello zio Thierry (in un sobborgo di Lille, Hellemme) ove abbiamo chiacchierato per 3-4 ore ed è stata la prima volta che son tato a casa di un francese (vi dirò, molto simile alle case nostre, gliel'ho detto a proposito della cucina e mi ha detto che era taliana!!!). Mi hanno speigato per la prima volta i misteri degli accenti, tra cui spicca il circonflesso. Gli ho spiegato a proposito dei circonflessi il teorema di De l'Hopital ma non l'hanno gradito molto.
Ieri mattina ho visto il mercato: c'è un fottio di gente, sembra un souk tunisino ma è all'aperto e c'è + gente!!! Nelle fiandre amano molto la birra (ce n'è di 30mila tipi, d'altronde siam vicini al Belgio dove ne hanno 365!), ci son menu scritti metà in fiammingo: parlano francese ma sembrano non aver prolemi a pronunciare 8 consonanti di fila tra (k,h,f,s,c,...)

 
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