| Diario Lille e Parigi |
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| Written by Riccardo Carlesso | |||
Una settimana diversa, dato che l'ho vissuta poco da turista e un po' più da abitante apolide (e scusate l'ossimoro): a Lille son stato una sera a casa di francesi a parlare di lingua, storia e politica (molto interessante), e a Parigi - colpa di Matteo! - sono risucito a ritagliarmi una nicchia di vita parigina del tutto anticonformista: una serata alla cité universitaire con italiani, stranieri e la mia inseparabile Sywar!!! Trovate le foto qui. Lille - Vendredi 21Atterro a Parigi CDG, dove compro un biglietto per Lille. Il bigliettaio è una cartola e prova a parlarmi in italiano. Oddio, sempre meglio del mio francese. Alle 21 ho il TGV che in un'ora mi deposita a Lille Europe, dove chiedo a una bella ragazza (aoh, potendo scegliere!) come arrivare all'albergo. Sono 200 metri e, con un trolley a rotelle, è davvero una passeggiata. Entro in albergo (un pacco: per 90 euro è davvero spartano), il tempo di lavarmi faccia e denti e immergermi nella vita notturna di questa frizzante città universitaria. L'architettura mi ricorda tantissimo Amsterdam, anzi, mi sembra una copia sputata, a parte le puttane e la greenhouse! Mi fermo in un locale chiamato Cafè Leffe (e io che pensavo fosse una birra), in Rue di Rihours, nella viuzza che dalla Grande Place va all'ufficio del turismo in Place de Rihours.
Lille - Samedi 22Stamane sveglia alle 10.15, appena in tempo per la colazione (la tipa mi guarda malissimo: aveva già portato via tutto).
Provo a entrare al Furet du Nord, pare sia la più grande libreria d'Europa! Carino, ricorda un po' la felsinea Feltrinelli, ma è smodatamente più grande. La fame è poca, la stanchezza tanta e non so come risolvere, quand'ecco che, vicino alla Gare de Flandres, si apre davanti a me la soluzione: un jap!!
Son quasi le 19 ed un leggero languorino mi spinge a farmi una crepe. Siam così vicino a Chantilly che non posso non onorarla: nutella e chantilly. Un masagno, ragazzi, che la mia merendina è diventata praticamente una cena! Mi riposo un po' alla Grand Place, il sole si abbassa e comincia a fare un po' freddo. Decido di farmi un birrino d'aperitivo prima di salire in hotel. Accendo finalmente il computer, ma non riesco a trapanare alcuna wireless: sti francesi sono informaticamente diffidenti! Poltrisco un po' a letto e mi sveglio verso le 22. Voglia di farmi la barba zero. Tento il mio look misto giallo elegante (per la premiere fois!) e vado verso il centro. Magari chiamo le ragazze per sapere se ci sono anche loro. Non immagino che la telefonata mi cambia la serata... al numero di Claire mi risponde un tipo e, dopo 5 minuti di rincoglionimento, capisco che L.M. è una fermata della metro in cui vorrebbe farmi andare per andare a casa sua. La direzione è Quatr Cantons e, sulla cartina, capisco che la fermata è Hellemme. Alle 22.39 arrivo, complici alcuni metrari che mi danno una mano. Aspetto alla piazza fuori della metro. Ci son tipi poco raccomandabili ma, mentre aspetto Roman, mi dirigo a fotografare una bella chiesa vicino al parcheggio. Arriva su una Opel Corsa questo ragazzo ariano che, tutto sorridente, mi porta alla 'festa'. Scopro che questa è la casa dello zio di Sophie (Thierry) a cui le ragazze devono aver parlato di me tutto il giorno. Passa il figlioletto 11enne (con un nome impronunciabile, che mi dicono essere il maschile di Maxime) che esige stoicamente di baciarmi sulle guance come ho fatto con Sophie e Claire: non ne comprende il motivo, ma capisce che con questo losco figuro italiano deve comportarsi così. Stiamo qualche ora a sorseggiare Bordeaux e a far chiacchiere, seghe mentali sulla lingua francese, eccetera. Tra l'altro mi spiegano vita morte e miracoli dell'accento circonflesso e il perché degli accenti, ad esempio l'acuto in 'appètit' ne cambia la pronuncia e lo rende 'immangiabile', rendendo la pronuncia app'tì illegale (peccato, io lo usavo tanto il 'bon aptì'). Mi offrono una quiche au fromage et jambon, e poi un Haagen-Daz squisito alle macadamia nuts (spero sia scritto bene). Roman è entusiasta dei miei racconti e non vorrebbe mai portarmi a casa. Sul tardi Thierry ci offre del potente Armagnac, che è una specie di Cognac del sud ovest della Francia. Alle 2.20 Roman mi riporta in albergo, ma sono troppo bello (ho tentato l'approccio giallo/elegante: jeans, scarpa e camicia gialle, giacca) per andare a nanna: devo fare almeno una puntatina alla Grande Place. Non c'è un cane in giro, allora dirigo per il letto. Siam rimasti in parola che forse ci vediamo l'indomani a cena. Lille - Dimanche 23
Ore 10.35: doccia, barba (!!!) e denti, dopodiché son fuori. Dove vado? Mi sovviene che la domenica mattina c'è il mercato, proviamo ad andarci. La metro è piena, verso le 11.05 arrivo. Il mercato è affollatissimo, ricorda i souk di Tunisi, ci sono negozi e baracchini multietnici. Mi fermo a prendere un caffè in Place de la Nouvelle Aventure, poi provo a entrare alla Maison Folie de Wazemme, ma è chiuso. Turista fai-da-te...
La birra a Les trois brasseurs è davvero ottima. Son quasi le 15, mentre aggiorno il diario. Pacco! Il piatto era un letto di cipolla con due wurstel e un pezzo di pancetta e due patate in croce (una volgare choukroute, insomma)... l'eterna lotta con la fame procede. Proviamo con una brioche per due (!!!), suggerimento dell'inottemperante cameriere (cavolo, gli avevo detto pas des legumes e mi fornisce un enorme letto di cipolle!). Ma coi dolci dovrei essere al sicuro... Di sottofondo sento Uptown girl, di Billy Joel. Il dolce è buono. Ah, aver avuto la forza di non prenderlo... ma dovevo pure togliermi sto sapore di verdure dal palato! Qui la cartina mi diceva esserci un bel parco (credevate davvero che sarei sceso a casaccio???). Esco e m'incammino.
Esco a tutto ovest e rientro in metro da Porte d'Arras. Fermo a Lille Grand Palais, con l'intenzione di rimpiedare (rincasare a piedi) per la Mairie. Vedo il commissariat (con le sue pattuglie parcheggiate ricorda molto il mitico Taxxi!) e poi la splendida Eglise de Saint Sauveur, che mi fa pensare a Crocerossina da qualche parte a Perugia. Purtroppo è chiusa, allora la circumnavigo. A fine cerchio, vedo una struttura con pietra a vista, splendida, che sembra un'università, ma dalla cartina scopro essere la Mairie.Dietro troneggia uno splendido campanile (o torre della magia?) di cui ho visto la punta più volte in questi giorni. E tutto torna. Almeno architettonicamente.
Lille - LundiSveglia ore 810. Doccia, Colazione (stavolta che son tutto bello ci son solo vecchietti cavolo!), torno in camera x scrivere un paio di email. Faccio i miei bisogni, metto a posto le foto, metto a posto la presentazione che dovrò fare oggi pomeriggio (e me la ripeto come quando ero a scuola!), preparo un'email x le ragazze e una x gli amici in italia che manderò appena avrò una linea! 1130 esco dall'albergo e prendo la metro. Linea 2, direzione Quatre Cantons.. come sabato sera ma stavolta arrivo al capolinea. Piove. Qui c è la crème de la crème dell università lilliana: matematica, ingegneria, ... insomma la citè mathematique. Arrivo trafelato a lla sede di INRETS e poi vado a mangiarmi qualcosa in un baretto d'asporto. Qui ordino un Panini Toscano (jambon cuit mozzarella tomates basilic, vagli mo' a piegare i plurali a sti qua!) e una salade de fruits (macedonia). La barista giunonica è molto simpatica, e si scusa di non potermi attaccar pezza in italiano..
Fine pasto mi chiama Sergio: ci accomiatiamo e mi bevo una birra con lui e J.O., dopodichè nanna. Sono le 2345. Lille - MardiSveglia 750. doccia, colazione con sergio alle 8. Alle 910 siamo al lavoro. 1230 pranzo con catering spettacolare, posate di ferro e mini saliera bonsai!!! finchè non guardate la foto non potete capire.
Saltino veloce x vedere se i colleghi sono ancora ai 3 brassieri (nisba), nanna senza passare dal via. Sono le 2301. :) Mercredi - de Lille à ParisSveglia 730, mi sveglio con il mal di schiena. All'uscita da colazione un gnoccone da 90 arriva, ma ormai ho finito e ho fretta di far valigie e correre a lavoro. Alle 9 sbuco ai Quatr Cantons. Spioviggina, e con grande tempismo avevo messo l'ombrello in valigia. Giornata di lavoro esaltante, inframmezzata dal miglior pranzo "al sacco" della mia vita:
Alle 2 riprendiamo il lavoro, dopo una pausa sigaretta lavorativamente più proficua delle stanze di Inrets (si parla liberamente e vengon fuori idee strepitose). Alle 1630 usciamo da lavoro e arriviamo a Lille Flandres. Prendo la valigia, vado a Lille Europe (con shopping veloce al carrefour)appena in tempo x accorgermi che il mio TGV non c'è! Controllo meglio il biglietto e vedo che parte da Lille Flandre. Torno di nuovo indietro (fortuna che sono a 300 metri!) e mi piazzo in un baretto a farmi una birra e sigaretta. Ore 1900: arrivo a Paris, Gare du Nord. Mi guardo intorno ma non vedo le tette di Ouissal quindi penso che le ragazze non siano venute a prendermi. Invece, ecco far capolino Sywar, che tutta sorridente mi porta verso casa alla Mairie des Lilas. Mi fa conoscere la sorella Salma e famiglia (Samy e il timido figlioletto di 3 anni, Adam). Doccia veloce poi ci ributtiamo in metro con una terribile incognita: abbiamo un appuntamento a Rèpublique con Ouissal!!! Per chi la conosce, appuntamento e Ouissal sono ossimori. Arriviamo sulle 2055.
Ritorno in metro. Siamo a casa verso l'una. Scopriremo l'indomani che Oui è arrivata a casa sana e salva, ma questa è un'altra storia. Jeudi - Paris avec Syw et Oui, soirée basqueSveglia 910. Colazione con Syw che mi fa notare che sa fare il caffè e che si è ebrutie. Io le ricordo che la seguo poco perché il mio francese è parecchio rouillè; ride, ma pare che in Francia il termine non usi; poi scopriamo che intendevamo due cose diverse... più "rincretinito" che "arrugginito" che voleva dire. Che bello parlare di lingue straniere appena alzati quando non sappiamo neanche come ci chiamiamo! Colazione piacevole, mi preparo e vado e prendere il metro alle 1010 son fuori di casa. Alle 1017 entro a Marie di Lilas a prendere la 11. Tripla coincidenza per arrivare alla Mairie de St Ouen (non odiatemi dunque se a mo' d'esempio mi trascrivo la routing table, lo faccio per eventuali calcoli futuri!). 1028 sono a Belleville che aspetto il 2. Dimentico sempre quanto sia bella la linea blu che nella parte nord est sbuca fuori fin quasi a mostrarti Montmartre. 1045: sono a Place de Clichy che aspetto il 13 x St Denis, ultimo tratto! 1057 esco in direzione rue V. Hugo. Mi ricordo proprio tutto!!! 1605 esco da lavoro dopo 5 ore di chiacchiere illuminanti e un pranzo molto magro con choukroute sans choukroute
Alle 2310 lasciamo Oui alla sua triste sorte (ritrovar casa con la metro tutta sola, col suo senso di orientamento, equivale a un suicidio) e prendiamo impietosi per Rèpublique. Arriviamo in rue Oberkampf e ci facciamo indirizzare verso la fète (ci sono un sacco di localini che fanno feste estemporanee, localini tendenza accanto a localacci per rockettari anni 70, e altri a tema). Ce la giriamo tutta e poi entriamo in un locale oscuro, il Sans-Gene, dove gente ride sguaiatamente e la percentuale di femmes è alta (Sywar stoicamente mi vuole aiutare a trovare moglie). Dopo un paio di birre e di chiacchiere, usciamo. E' ormai l'una passata. Mi lascio tentare da una crépe nutella et banane. Cerchiamo un taxi, ne passano mille ma son tutti presi, allora in una viuzza svegliamo un tassista che stava cercando di fare un pisolino e ci facciamo depositare sotto casa. Sono le 210. Chiacchiere fin oltre le tre poi nanna. Vendredi - Promenade avec Sywar et MatteoSveglia ore 11, ma pipì preventiva alle 945. Facciamo colazione con calma, doccia con calma, scarichiamo l'email con calma. Alle 1215 usciamo. In italia diremmo "Il pleut que Dieu la mande". Andiamo verso la metro; faccio uno squillo a Max che è al lavoro, col solo scopo di fargli un po' invidia Alle 1230 siamo stipati in metro, nella calda e infernale linea 11. Appuntamento con Matteo a Odèon all'improbabile ora delle 1245. Troviamo Matteo che ci vuol portare a mangiare crèpes verso St. Michel. Facciamo un giro con Matteo che ci porta per il passage St André. Piccolo e non del tutto coperto (quando piove certi dettagli contano!) ma carino. Ci mostra dei negozietti con strumenti nautici particolari (ad es. una meridiana fatta ad anello da mettere in tasca) che in tutto il mondo solo Matteo e altri 9 comprerebbero. Proposte per il pomeriggio: affossata la mia proposta di andare alla Défense causa plouie e lontananza. Forte della mia Lonely Planet, proposta geniale antipioggia: i passages del centro di Parigi (un percorso suggerito di 3 ore da Louvre-Rivoli a Montmartre). Matteo rilancia: lui ha un libro intero sui passages e mi suggerisce di investire 8€ per averlo anch'io, non so proprio secondo che logica. Anche perchè, ad ora che lo compro e lo leggo, sono già in Italia da mo'! Stasera ci propone di trovarci puntuali alle 1930 in un ristorante basco (chez Clément). Mi fischia un orecchio: fino a ieri non ero nemmeno conscio che esistesse una cucina basca e oggi doppietta! Ci propone di raggiungerlo alla cité universitaire alle 1845.
Dopo la crépe ci facciamo un caffè tecnologico in un bar molto bello (più del Jakarta di Casalecchio, x intenderci) in cui Matteo ed io ci divertiamo a connetterci a internet via Ascroc* (una linea wifi molto diffusa in tutto il mondo tranne Lille, caratterizzata dal non chiedere password all'ingresso), scarico le foto di Lille zippate da gmail, ma non ho l'unzip allora le passo via bluetooth al palmare di Matteo che scopre di non avere l'unzip. Dopo questa piccola parentesi tecnologica (ogni tanto occorre reveiller la bète che è in noi nerds), è ormai ora di andare a letto. Scherzo L'expo è bella,vediamo un sacco di gadget carini, anche se a dire il vero io non l'apprezzo troppo. Come dire: sono a Parigi e preferirei vedere altro. ;) Alle 1830 rincasiamo da Matteo. Ci troviamo sotto la Maison d'Italie x andare a mangiare al ristorante basco (tant par cambièr) dietro Place d'Italie.
Usciamo dal locale e torniamo alla Maison d'Italie a piedi, intorno alle 2210. Compro con Syw delle sigarette di contrabbando a 6'50 (soccmel) e vado alla festa. Sulle 2245 siamo dentro, l'ingresso è stupendo, appena entri ti danno due palloncini che sono le consumazioni. Grazie a Sywar arrivo subito a 4. Cristian (che ospita il mio zaino) fa 2 chiacchiere con Syw, e io fumo una sigaretta con Raffaella. La musica è pesudo-barocca, con strumenti strani, un incrocio tra jazz anni 20, Moulin Rouge e Branduardi. C'è una tipa che balla in modo sensuale, tromba (non è un verbo!), mandolino, basso elettrico, acustica e qualche percussione.
Verso l'una e mezza il gruppo è ormai coeso, abbiamo cantato 'campioni del mondo', fatto un trenino, insomma abbiamo ancora una volta dominato la scena internazionale mentre le koreane si sbronzavano, le francesi snobbavano, e le cilene mi impezzavano per la mia maglietta. Come mettono su la prima canzone bella (Grace Kelly) gl'italiani han deciso di prendere d'assalto la cucina della loro (nostra?) maison e di fare una spaghettata di mezzanotte. Nonostante la canzone, non ci possiamo perdere questo bellissimo spaccato di cultura italiana nel cuore di Parigi.
Alle 330 ci troviamo nella strampalata situazione di essere soli al terzo piano di un'abitazione non nostra e di dover andare dall'altra parte della città.Usciamo e fortunatamente troviamo un taxi che ci porta a casa. Sulle 4 arriviamo. Che serata, ragazzi! Da mettere negli annali!!! Samedi - la dernière journée à Paris
Poi pigra colazione, internet (dove vedo le foto di Lille messe da Francesca e mi iscrivo al frequent flyer di Air France, better later than never). Mi preparo, faccio la valigia ed esco intorno alle 1235: biglietto x CDG, entro sulla metro (1255). In metro, una voce all'interfono mi gela il sangue dicendo parole conme '..Terminus... pas Chatelet... Belleville'. Chiedo a due francesi che mi confermano. Comincio a ricalcolare l'itinerario quasi fossi un tomtom, dalle mie orecchie escono clessidre mentre penso "oddio perdo l'aereo, mi tocca spendere un tot per tornare domani". Alla fermata successiva il tipo dice che la metro ci porta jusq'à Chatelet. I vicini mi confermano con un sorriso. Matti questi francesi! Arrivo a Chàtelet (1315). Compro del cioccolato belga x la famiglia e vedo che tra 2 minuti (1325) arriva proprio l'EKLI suggeritomi da Matteo. è un treno della ligne B che ferma solo a Chàtelet, Gare du Nord e CDG senza quelle noiose fermate intermedie. In effetti non lo sapevo, ma Chàtelet è il più grosso nodo del centro di Parigi e quindi è quello che in Italia chiameremmo 'Paris Central': tre RER e 5 metro mi sembrano abbastanza rispettabili. E pensare che da noi il vino Castellino non è niente di che! Arrivo, cerco di fare il checkin automatico con la nuova carta di fidelizzazione di Air France. La coda è ettometrica, vado alla cassa veloce dicendo che AVREI voluto farlo ma che la tipa non poteva e alla fine li ho convinti. E una. Per il controllo di sicurezza c'è una coda chilometrica. Chiedo alla hostess + gnocca della zona (concessomi dalla facilità della domanda) se ci sono altri passaggi. Scuote la testa, allora mi metto in coda alle 1450. Finalmente con tanti voli che ho fatto ne trovo uno con coda lunga... ogni esperienza va provata nella vita, anche le brutte! Sulle 1515 arrivo, mi seggo, leggo il corriere e attendo l'imbarco. Alle 4 son sull'aereo. Unica cosa degna di nota, mentre guardo la puntata 3x06 di Lost c'è l'unica scena di sesso, per il piacere della mia vicina e di un paio di persone dietro di me (sono in corridoio). Forte rossore e imbarazzo, finchè finalmente non cambia scena. Atterriamo alle 1745. Bologna, ancora una volta... THE END Email weekendina alla famiglia Scusatemi, quando ho tempo mi stampo il tutto e integro quest'email con il diario. Venerdì arrivo a parigi, poi TGV per LIlle, smollo le valigie, vado a angiare qualcosa, mi metto vicino a 2 ragazze (Sophie e Claire) e ueste mi attaccano pezza... passerò tutte le sere seguenti con loro e on gli amici che via via mi presenteranno (tutti uomini però) :-) Nelle giornate diurne di sabato e domenica son stato in giro per la ittà: è molto universitaria tipo bologna, l'architettura è molto bella, a gente gioviale, la temperatura un paio di gradi sotto la nostra (la ente va ancora in maglietta di giorno, mentre la sera è proibitivo). Ho isto il museo delle belle arti (il terzo di francia, x me è un po' acco ma io sono di parte, ho trovato un paio di Goya e un Rodin), la ttadella dove la gente fa jogging e dove ti sparano se passi il limite: 'è ancora una scuola militare molto famosa, e dalla cartina sembra un entagono SPLENDIDO. Mi son visto tutte le chiede possibili e
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